Ho cambiato amplificatore e sono scontento. Ora che faccio?

Andrea di Vicenza mi ha inviato il messaggio che segue;

Buongiorno Claudio.
Innanzitutto un grazie per l’ospitalità e per il riscontro al mio commento sul tuo bellissimo articolo “Dieci piccoli inglesi”, quindi un grazie per l’aiuto qui offerto per l’eventuale miglioramento al suono del mio impianto.

Come detto, dal ‘94 ho avuto un amplificatore NAD 302 per lungo tempo abbinato ad una coppia di B&W DM600i a sospensione pneumatica, posizionata in una libreria. Con questo impianto seppur modesto ho ottenuto sonorità gradevoli senza bisogno di sostituzioni fino allo scollamento delle sospensioni in gomma.

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Audio Research SP 4 + McIntosh MC 502

Ognuno ha le sue idee e anch’io, nel mio piccolo, ho ovviamente le mie. Tra quelle riguardanti il settore della riproduzione sonora, una delle prime è che se si ambisce a mettere insieme un impianto capace di dare vere soddisfazioni, ossia un’idea almeno vaga di trovarsi di fronte all’evento reale, la prima cosa da fare è evitare i Quattro dell’Apocalisse.

Non mi riferisco a uno dei classici del western all’italiana, genere che nella completa assenza degl’intenti celebrativo-propagandistici dell’epopea coloniale trovava il miglior punto di distinzione e contrapposizione sostanziale agli originali di provenienza hollywoodiana, dei quali era invece un elemento imprescindibile.… Vai all'articolo

Liquida e streaming: questione di comodità – 2

Un frequentatore piuttosto assiduo del sito, Alberto, ha inviato il commento che segue. Poiché va a toccare una serie di punti tuttaltro che indifferente, a loro volta meritevoli dello spazio più indicato per essere affrontati nel modo opportuno, invece della solita risposta ho deciso di dedicargli un articolo vero e proprio, come faccio di tanto in tanto quando ne ravviso l’opportunità

Vediamo allora cosa ha scritto il nostro amico.

Ciao Claudio,
Come sempre, tanta carne al fuoco in questo articolo!

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Graaf GM 100, il bell’anatroccolo

Per molto tempo il GM 100 è stato il meno considerato tra gli amplificatori finali Graaf di costo maggiore. Stretto com’era nella morsa tra due esemplari di gran razza come il GM 20 e il GM 200 non ha avuto vita comoda, cosa che del resto, in quelle condizioni, sarebbe stata ardua per chiunque.

Il GM 100 non era un vero e proprio OTL, come lo erano invece gli altri due. La sua sigla infatti portava il suffisso TL, che sta per Transmission Line, significando l’impiego di una tecnica basata sulla presenza di un trasformatore prima delle uscite.… Vai all'articolo

Liquida e streaming: questione di comodità

Dopo il WAF, che ha permesso di portare a livelli inusitati la cura per l’estetica delle apparecchiature, così da meglio celare la loro banalità tecnica e l’inadeguatezza della sonorità spingendone i prezzi alle stelle, oltre a rendere l’uomo più dipendente da mogli e compagne riguardo a cose che a loro interessano poco o nulla, la parola d’ordine nel panorama attuale della riproduzione sonora è comodità.

Da qualche tempo la sento ripetere immancabilmente quando mi capita di scambiare qualche parola con un utilizzatore di streaming e musica liquida.… Vai all'articolo

La Trimurti dell’hi-fi nazionale

Gironzolando per la rete come facciamo un po’ tutti, tempo fa mi è capitata sotto gli occhi un’immagine della Trimurti. Di solito non mi soffermo più di tanto sulle immagini di quel genere, ma senza che ne capissi il motivo, almeno in un primo momento, forse per istinto ho indugiato osservandola nei particolari.

Li per li non mi è sembrato ci fosse nulla di così interessante, a parte forse lo stile tipico e ben riconoscibile delle immagini venerate nel subcontinente indiano.… Vai all'articolo

Fonorivelatori: MM o MC?

Se esiste un ambito in cui il dualismo è all’ordine del giorno, è proprio quello della riproduzione sonora amatoriale.

Stato solido contro valvole, digitale contro analogico, sospensione pneumatica contro bass reflex, dotazione essenziale contro manopole e lucine e così via: di esempi se ne potrebbero fare fino alla noia e oltre.

L’essenziale sembra sia schierarsi, intrupparsi in una fazione per quale che sia, secondo una logica più indicata per  tifoserie da stadio sempre più inclini a trasformarsi in gruppi di ultràs, che per esseri umani le cui azioni dovrebbero essere sperabilmente improntate al raziocinio.… Vai all'articolo

Un trittico di nome: Naim CD 5i+Nac 92+Nap 90

Nell’ambito delle apparecchiature destinate alla riproduzione sonora amatoriale, i prodotti Naim fanno caso a sé per soluzioni tecniche, utilizzative e più che mai per la clientela potenziale cui si rivolgono.

Al tempo erano indicati come l’unica alternativa alle elettroniche Linn per chi utilizzasse giradischi di quel costruttore, ovvero il Sondek, macchina pluriosannata e per molto tempo ritenuta dai suoi estimatori l’unica in grado di riservare al supporto vinilico il trattamento ad esso congeniale.

Non solo, per trarne il meglio era opinione comune, o meglio legge non scritta e come tale mille volte più efficace, che fosse imprescindibile abbinarvi elettroniche e diffusori dello stesso marchio, secondo una logica contraria rispetto agli usi e costumi del settore, forse più vicina a quella degl’impianti coordinati.… Vai all'articolo

I “magici” lettori CD degli anni 80

Qualche giorno fa ho ricevuto il messaggio seguente.

Buongiorno sig. Checchi, ho scoperto da poco il suo sito che trovo molto interessante e, oltre a complimentarmi con lei, vorrei approfittare della sua conoscenza in materia Hi-Fi per chiederle cosa ne pensa della teoria che vedrebbe i primi lettori CD degli anni 80 come macchine estremamente bensuonanti, e come panacea di tutti i problemi che affliggono il loro formato.
In particolare vorrei sapere se ha mai ascoltato e come considera l’idolatrato Grundig CD 7500 o Philips CD 303, a detta di molti un lettore sensazionale rimasto insuperato da tutto ciò che è venuto dopo.

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Vinile anni ’70 e insonnie audiofile

Un appassionato di vecchia data mi ha inviato il messaggio pubblicato di seguito. Dato che l’argomento da lui sollevato non è solo d’interesse generale ma ha una serie d’implicazioni non indifferente, per analizzarlo con un minimo di esaustività è necessario lo spazio di un articolo vero e proprio invece di quello occupato dalla solita risposta.

Vediamo innanzitutto cosa scrive:

Buongiorno, i complimenti per ciò che scrive e come, cosa non indifferente. La profondità tecnica e i collegamenti interdisciplinari, diciamo, rendono i suoi articoli molto interessanti e densi, buon materiale per fare riflessioni complesse.

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