Il digitale, il cavallo di Troia e l’elemento imprevisto – parte seconda

Timeo Danaos et dona ferentes.

Virglio, Eneide, libro II verso 4

 

Nella prima puntata di questo articolo abbiamo cercato di comprendere cosa sia in effetti il cavallo di Troia, al di là del significato attribuitogli comunemente, come riconoscerlo negli aspetti della realtà di oggi, anche per mezzo di esempi pratici, e quali siano le sue implicazioni.

Abbiamo visto inoltre come il CD e l’intero sistema di riproduzione sonora digitale, se osservati sotto un certo punto di vista, somiglino fortemente ad esso, quindi abbiano probabilità non indifferenti di esserlo effettivamente, per mezzo dell’analisi della loro storia e soprattutto dei mezzi smisurati profusi a loro favore.… Vai all'articolo

Il digitale, il cavallo di Troia e l’elemento imprevisto – Parte prima

Timeo Danaos et dona ferentes.

Virglio, Eneide, libro II verso 4

 

Tendenza predominante dell’era in cui viviamo è la costruzione di un eterno presente, entro il quale l’individuo perda le coordinate temporali necessarie innanzitutto alla comprensione effettiva dell’ambiente in cui trova, rispetto al quale deve trovare un metodo di sopravvivenza, e per conseguenza la coscienza di sé stesso.

Tralasciando le modalità con cui si perviene a un risultato del genere, pure importantissime, qui ci limitiamo a osservare che tra gli effetti primari nei rapporti con l’esterno vi è la perdita di consapevolezza per quanto appartenga al passato o solo dia l’impressione di essere tale.… Vai all'articolo

Hi-Fi Istruzioni per l’uso 3 – Verifica e valutazione delle prestazioni

Penso in pratica da sempre e l’ho scritto tante volte, che la riproduzione sonora, in particolare per ciò che riguarda le apparecchiature con cui la si esegue, abbia diversi punti di contatto col mondo delle corse d’auto e più in generale di tutto ciò che sia mosso da un motore.

Più ancora se si va alla ricerca di un livello prestazionale di concreta rilevanza.

Il problema è che nel mondo delle auto, e più in generale dei mezzi di trasporto, è prevista una serie di parametri, e di dispositivi, atti a fornire un’idea, seppur vaga, delle prestazioni materiali ottenibili da ogni singolo mezzo.… Vai all'articolo

Tubi reflex ed effetto placebo

Le folle non hanno mai avuto sete di verità. Dinanzi alle evidenze che a loro dispiacciono si voltano da un’altra parte, preferendo deificare l’errore, se questo le seduce. Chi sa illuderle può facilmente diventare loro padrone, chi tenta di disilluderle è sempre loro vittima.

G. Le Bon

 

Fabio mi scrive:

Gentile signor Checchi buongiorno. Ho letto attentamente  il suo articolo del 2019 “ Tutta colpa del bass reflex?“

Oltre ai miei doverosi complimenti al riguardo, la disturbo per un parere ad esso pertinente.Vai all'articolo

Hi-Fi, istruzioni per l’uso 2. La definizione degli obiettivi

Di solito, quando ci si appresta a partire per un viaggio, la prima cosa che si fa è stabilire la sua destinazione.

Dopodiché si passa allo studio dell’itinerario, cosa impossibile se prima non si è deciso dove si voglia arrivare.

E’ poi la volta del mezzo da utilizzare, scelta legata in maniera imprescindibile alla destinazione da raggiungere. In America, ad esempio, non si va col treno o con l’auto, ma sono necessari l’aereo o la nave.… Vai all'articolo

Valore commerciale e valore d’uso: una differenza sostanziale

 

Samuele mi scrive:

Salve signor Checchi, sono entrato in possesso di questo muscoloso finale Pro, il quesito che mi toglie il sonno sin da quando l’ ho acceso è un terribile e costante ronzio che proviene dal trasformatore del suddetto finale, mi diletto da me con qualche piccolo lavoro di manutenzione, ma nulla di complicato: mi limito a cambiare condensatori, resistenze, qualche cablaggio e pulizia generale.

Un tecnico mi ha detto che bisogna rifare il trasformatore un po’ più piccolo perché questo è troppo tirato quindi, anche l’ età, non lo metto in dubbio (1980) porterebbe a questa spiacevole situazione.

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Testimonianze

 

Sandro mi scrive:

Caro Claudio,

seguendo i tuoi consigli ho preso la decisione di modificare il mio 7000 e devo dare ragione a tutto quello che hai scritto nei tuoi due articoli.

Questo oggetto mi sembra un buon progetto realizzato male.

La prima cosa che ho notato sono stati i ponticelli sulle linee di potenza identici a quelli utilizzati per la sezione pre. Un filo misero di sezione 0,4 mi chiedo come possa trasferire gli ampère necessari a muovere una bobina di altoparlante che si rispetti.

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La Ferrari, la suocera, il cane e la canoa

Possibilmente anche la bicicletta, una batteria da cucina, stoviglie, materassini gonfiabili a forma di coccodrillo, isola tropicale o pescecane. E poi provviste a volontà e tutto il resto dell’equipaggiamento necessario per immergersi in un ambiente idilliaco come quello della foto d’apertura e trascorrervi una bella vacanza con una certa comodità, insieme alla propria famigliola e magari con l’aggiunta di qualche amico o parente.

Ne verrà fuori molto probabilmente un bel ricordo, che ci porteremo dietro a lungo e magari per tutta la vita.… Vai all'articolo

Il fabbricante ha sempre ragione?

Come non mi stancherò mai di ripetere, nell’ambito della riproduzione sonora si verificano fatti che trovano un loro parallelo nella realtà della società civile e spesso la anticipano addirittura.

Nello stesso modo in cui la società civile ha assunto nel suo assieme una deriva palesemente regressiva, in termini di concezioni, progettualità, consapevolezza, diritti, riguardo alla loro comprensione prima ancora della conseguente rivendicazione e del farne esercizio, arrivando persino a quel che riguarda il quoziente intellettivo dei singoli individui, col passare del tempo il pubblico interessato alla riproduzione sonora osserva quest’ultima e vi si rapporta secondo una tendenza altrettanto indisponibile a considerarne i postulati di fondo e quelli dati dalle condizioni in cui ha luogo.… Vai all'articolo

Hi-Fi, istruzioni per l’uso. Che cos’è l’impianto e a cosa serve

In un’epoca ormai lontana esistevano ancora un’etica e dei valori, già allora esposti all’attacco senza quartiere del consumismo, del quale vediamo oggi gli effetti di mercificazione totale e assoluta nei confronti di qualsiasi cosa si trovi sulla faccia della Terra. In conseguenza l’informazione nel suo insieme, e ancor più quella di settore, aveva intrapreso il cammino che l’avrebbe trasformata in mera comunicazione, elemento essenziale allo scopo.

In quel periodo mi stavo avvicinando alla riproduzione sonora e la stampa di settore tentava ancora di spiegare quali ne fossero i principi di base, insieme ai rudimenti della tecnica necessari affinché si avesse almeno una minima infarinatura riguardo ai processi che la governano.… Vai all'articolo