Se vogliamo andare avanti, l’unica è tornare indietro

di Diego Spano

Una premessa forse non così breve ma necessaria, prima di lasciare la parola a Diego. 

Ci siamo conosciuti solo qualche mese fa ma ci siamo capiti al volo. In breve è nata un’amicizia, cosa rara in età matura, almeno per quanto mi riguarda e se si attribuisce alla parola il suo vero significato, malgrado le nostre esperienze e il nostro vissuto personale siano molto diversi e per certi aspetti persino opposti.

Il motivo credo si evidenzi proprio nella lettura dell’articolo che segue.Vai all'articolo

Stampe, ristampe e remastering: non tutto il 180 grammi vale il suo peso

Viscardo è un appassionato con cui sono in contatto da qualche tempo. Si è rifatto vivo nei giorni scorsi con alcune questioni che ritengo siano sentite da numerosi appassionati. Per questo invece di rispondergli a livello personale, ho deciso di farlo mediante l’articolo che segue.

Leggiamo innanzitutto il suo messaggio:

Carissimo Claudio,

da molto leggo i suoi articoli, spesso andando a ritroso ripescando quelli che non ho avuto tempo di approfondire, sempre alla ricerca di cose nuove da apprendere in questo bellissimo universo che è la musica!  

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La ricetta e gl’ingredienti

La realizzazione di un qualsiasi manufatto si fonda su due elementi fondamentali: il metodo con cui la si esegue e i materiali che si utilizzano allo scopo.

Come possiamo arguire senza difficoltà, si tratta di aspetti inscindibili l’uno dall’altro. Cosa accadrebbe per esempio se volessimo fare una torta e decidessimo di cuocere gl’ingredienti prima d’impastarli? Se invece seguissimo la giusta procedura ma usassimo quale legante del fango al posto delle uova o bicarbonato al posto dello zucchero che risultato otteremmo?… Vai all'articolo

A volte succede

Gentile Claudio buongiorno,

dai tempi in cui leggevo il suo nome negli articoli delle riviste di settore, non immaginavo che avrei preso contatto, ma oggi le scrivo, non posso più aspettare.
Devo farlo, perchè dopo aver letto diversi fra i suoi temi ritengo doveroso  esprimerle ammirazione e gratitudine.

E….no, “gratitudine” non risulterebbe per nulla eccessivo, dal momento che in mezzo all’infinito mare di immondizia mediatica sembra perfino un sogno intravedere un’isoletta sperduta in cui ci si può trovare un barlume di ragione.

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Tutta colpa del bass reflex?

Come tutti gli altri, anche il mondo della riproduzione sonora ha i suoi luoghi comuni.

Tra i più frequentati, se non addirittura il più diffuso di tutti, c’è quello riguardante il bass reflex, accusato di ogni nefandezza. Qualche tempo fa, dagli spazi del gruppo social collegato alla testata con cui collabora, persino un giornalista di settore gli ha lanciato il suo anatema personale, chiedendosi perché mai tutti i diffusori in commercio non siano in sospensione pneumatica.… Vai all'articolo