B&W CDM 1

Tra i marchi inglesi più rinomati, se non il più rinomato in assoluto nella categoria dei diffusori, B&W ha nel suo carniere un numero impressionante di colpi andati a segno.

La sua storia è se vogliamo emblematica per il modo in cui vanno le cose in questo mondo, caratterizzata da un’evoluzione che ha progressivamente diluito le caratteristiche di rigore timbrico del suo prodotto, guadagnando in parallelo il favore di un numero crescente di appassionati.

Numerosi in passato vedevano i suoi diffusori come il fumo negli occhi, per conto mio a causa della superiore aderenza al concetto di fondo dell’alta fedeltà, che evidentemente non piace.… Vai all'articolo

High Fidelity Roma 2019

Puntuale come un orologio, alla fine del novembre più piovoso della storia dell’umanità è arrivata l’edizione 2019 del Roma High Fidelity.

La prima domanda che si fa in queste occasioni è com’è andata? In base all’afflusso di pubblico, davvero numeroso nella giornata del sabato, è stato un grande successo. Gli appassionati erano tanti che il solo entrare e uscire dalle salette poste al piano intermedio e a quello superiore è stato quasi sempre un problema. Trovare posto a sedere per un ascolto in condizioni minime di agibilità nemmeno a parlarne.… Vai all'articolo

Stampe, ristampe e remastering: non tutto il 180 grammi vale il suo peso

Viscardo è un appassionato con cui sono in contatto da qualche tempo. Si è rifatto vivo nei giorni scorsi con alcune questioni che ritengo siano sentite da numerosi appassionati. Per questo invece di rispondergli a livello personale, ho deciso di farlo mediante l’articolo che segue.

Leggiamo innanzitutto il suo messaggio:

Carissimo Claudio,

da molto leggo i suoi articoli, spesso andando a ritroso ripescando quelli che non ho avuto tempo di approfondire, sempre alla ricerca di cose nuove da apprendere in questo bellissimo universo che è la musica!  

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La ricetta e gl’ingredienti

La realizzazione di un qualsiasi manufatto si fonda su due elementi fondamentali: il metodo con cui la si esegue e i materiali che si utilizzano allo scopo.

Come possiamo arguire senza difficoltà, si tratta di aspetti inscindibili l’uno dall’altro. Cosa accadrebbe per esempio se volessimo fare una torta e decidessimo di cuocere gl’ingredienti prima d’impastarli? Se invece seguissimo la giusta procedura ma usassimo quale legante del fango al posto delle uova o bicarbonato al posto dello zucchero che risultato otteremmo?… Vai all'articolo

A volte succede

Gentile Claudio buongiorno,

dai tempi in cui leggevo il suo nome negli articoli delle riviste di settore, non immaginavo che avrei preso contatto, ma oggi le scrivo, non posso più aspettare.
Devo farlo, perchè dopo aver letto diversi fra i suoi temi ritengo doveroso  esprimerle ammirazione e gratitudine.

E….no, “gratitudine” non risulterebbe per nulla eccessivo, dal momento che in mezzo all’infinito mare di immondizia mediatica sembra perfino un sogno intravedere un’isoletta sperduta in cui ci si può trovare un barlume di ragione.

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Il vintage e le sue insidie 2 – Roksan Caspian

Torniamo a parlare di vintage, argomento oggi al centro dell’interesse per numerosi appassionati.

Lo spunto ce l’offre il Roksan Caspian, lettore CD a suo tempo prodotto da un marchio forse non considerato come avrebbe meritato in ambito digitale, pur avendo realizzato meccaniche che godono tuttora di una reputazione invidiabile, come il DP-1 Rok e il DP-2 Attessa.

Anche i lettori completi realizzati dal marchio in questione sono tuttaltro che da disprezzare: dimostrano in particolare la loro efficacia superiore proprio in termini di trattamento del segnale quando si trova ancora in formato digitale, aspetto in genere trascurato ma che ha un’importanza fondamentale come dimostra appunto il rendimento di quelle macchine.… Vai all'articolo

Dall’analogico al digitale, alle memorie di massa

A quasi tre anni di distanza dalla pubblicazione dell’articolo “Convertitori, formati e altre storie dal magico mondo del digitale“, un lettore ha inviato un lungo commento che al di là del suo contenuto mi ha fatto molto piacere.  In primo luogo perché dimostra che i frequentatori di “Il Sito Della Passione Audio” non si limitano ad accedere agli ultimi testi pubblicati ma vanno a curiosare anche nelle pagine più vecchie. Poi perché mi offre l’occasione di puntualizzare nuovamente il mio pensiero al riguardo e per parlare di un argomento che ho rimandato fin troppo a lungo.… Vai all'articolo

Marantz CD 63 mkII KIS

Tra le sorgenti digitali di prezzo non impossibile, il Marantz CD 63 è una di quelle che gode tuttora della reputazione migliore.

In particolare per la sua sonorità, tale da averlo incluso nel novero dei lettori preferiti per gli appassionati che non desiderano spendere somme troppo consistenti, ma neppure vogliono scendere troppo a compromessi.

Sia pure valutato con un metro piuttosto critico, è innegabile che il CD 63 abbia dalla sua doti di musicalità interessanti. Magari non è il lettore che fa saltare sulla sedia per l’esuberanza dei suoi picchi prestazionali, su alcuni parametri specifici, elemento comune tra le macchine destinate a venire a noia dopo un certo tempo.… Vai all'articolo

Analogico: masse, testine e stili di ricambio

A un assertore irriducibile delle qualità in larga parte insuperate dell’analogico, quale sono da sempre, il ritorno d’interesse nei suoi confronti non può far altro che piacere. Grandissimo peraltro.

Non solo per il fatto in sé e per sé e perché, sia pure tardiva, ha avuto giustizia, ma anche in quanto viviamo in un’epoca In cui la manipolazione di massa e il rigetto sistematico di ogni istanza di origine popolare hanno raggiunto livelli impensabili solo qualche anno fa.… Vai all'articolo

Registrazione dal vivo – Tascam DR40

Da appassionato di musica e accanito frequentatore di concerti, la registrazione dal vivo degli stessi è una mia passione parallela in pratica da sempre.

Ho iniziato tredicenne con un Philips K7 e il suo microfono in dotazione, poi anni dopo sono passato a un Sony WM-D6, il famoso Walkman Professional, pagato un occhio della testa e corredato da un microfono Sony ECM 929, in proporzione ancora più costoso. Poi, all’arrivo dei DAT portatili, ho preso un altro Sony, marchio che in tema di registratori amatoriali miniaturizzati ha avuto una lunga e talvolta fulgida carriera, per la precisione il TCD-D7.… Vai all'articolo