B&W CDM 1 atto terzo: il dopo CDM 1

Tra i numerosi aspetti che entrano in gioco nella produzione di apparecchiature per la riproduzione sonora amatoriale, come per qualsiasi altro tipo di prodotto, ce n’è uno che mi sembra particolarmente degno di attenzione, per via della sua valenza duplice.

Riguarda i problemi cui va giocoforza incontro un qualsiasi fabbricante, nel momento in cui mette in vendita un prodotto “troppo” valido. In relazione al prezzo di vendita, all’offerta della concorrenza o anche nei confronti dei prodotti inclusi nel suo stesso listino.… Vai all'articolo

B&W CDM 1 nr.2: le mie CDM 1

di Diego Spano

La mia vita, in un modo o in un altro, è sempre stata accompagnata dalla musica. Da giovane studiando pianoforte classico prima, chitarra elettrica poi, infine facendo per un poco il musicista.

Fino a quando ho realizzato, dopo l’ennesima serata in un club, che come al solito il noleggio delle apparecchiature audio costava praticamente quanto l’incasso. Cosa che mi ha fatto venire in mente che magari sarebbe stato meglio iniziare ad acquistare pian piano gli impianti audio con gli incassi.… Vai all'articolo

B&W CDM 1

Tra i marchi inglesi più rinomati, se non il più rinomato in assoluto nella categoria dei diffusori, B&W ha nel suo carniere un numero impressionante di colpi andati a segno.

La sua storia è se vogliamo emblematica per il modo in cui vanno le cose in questo mondo, caratterizzata da un’evoluzione che ha progressivamente diluito le caratteristiche di rigore timbrico del suo prodotto, guadagnando in parallelo il favore di un numero crescente di appassionati.

Numerosi in passato vedevano i suoi diffusori come il fumo negli occhi, per conto mio a causa della superiore aderenza al concetto di fondo dell’alta fedeltà, che evidentemente non piace.… Vai all'articolo

Tutta colpa del bass reflex?

Come tutti gli altri, anche il mondo della riproduzione sonora ha i suoi luoghi comuni.

Tra i più frequentati, se non addirittura il più diffuso di tutti, c’è quello riguardante il bass reflex, accusato di ogni nefandezza. Qualche tempo fa, dagli spazi del gruppo social collegato alla testata con cui collabora, persino un giornalista di settore gli ha lanciato il suo anatema personale, chiedendosi perché mai tutti i diffusori in commercio non siano in sospensione pneumatica.… Vai all'articolo

I file L’una

Dopo i file audio relativi alla prova del giradischi Audiosilente Blackstone Reference, Il Sito Della Passione Audio mette a disposizione degli appassionati anche quelli realizzati durante la prova d’ascolto dei diffusori Esse Quadro L’una 177.

Si tratta di un modo per dare un ulteriore elemento di valutazione, in prima persona e ben più tangibile rispetto a una descrizione più o meno articolata di quel che si è ascoltato o anche di un carnet di verifiche di laboratorio prive di legame con la realtà.… Vai all'articolo

Esse Quadro L’una 177

Esse Quadro è un marchio che si è affacciato solo da poco nel settore della riproduzione sonora. Il suo fondatore, Salvatore Spatafora, non è solo un appassionato di audio ma ha anche un suo gruppo musicale in cui suona la chitarra.

Salvatore è inoltre titolare di Costruire Audio, azienda che commercializza kit e componenti dedicati alla riproduzione sonora.

Il diffusore L’una 177 fa parte di una serie comprendente anche un altro modello, L’una 146, sempre da piedistallo ma di dimensioni più contenute. … Vai all'articolo

Quello che si vede è di camicia…

– “E’ camicia questa?”

– “Quello che si vede è di camicia, quello che non si vede che si fa a fare? E’ stoffa che si spreca!”

Il dialogo tra Totò e Titina De Filippo in “Totò, Peppino e i fuorilegge” è decisamente surreale. In quel film la sorella del grande Eduardo interpreta una moglie molto ricca ma di una tirchieria pazzesca. Spinta non solo al servire un’oliva ciascuno ai propri commensali pretendendo si tratti dell’antipasto, ma a costringere il consorte a indossare camicie che di tale indumento sono soltanto un simulacro.… Vai all'articolo