Narrazione fantastica e realtà concreta parte seconda: le considerazioni di “Mister Y”

Nella scorsa puntata di questo articolo abbiamo osservato le conseguenze del seguire a occhi chiusi la narrazione fantastica ormai imperversante in questo settore, come in qualsiasi altro abbia un lato commerciale da cui si possa estrarre un profitto, anche non economico, e le reazioni di chi avendo creduto ciecamente in essa si trova a fare i conti con la realtà concreta.

Detta narrazione, suadente ma soprattutto tranquillizzante, ci garantisce che seguendo i suoi dettami il risultato non solo è scontato ma insuperabile.… Vai all'articolo

Narrazione fantastica e realtà concreta

Manichini, vestiti di tutto punto. Se qualcuno ci dicesse che si tratta di esseri umani, proprio in quanto abbigliati alla stessa maniera, potremmo credergli?

Di qui la domanda: che cos’è la realta?

Difficile dirlo, al giorno d’oggi.

Da un lato abbiamo quella della banalità di tutti i giorni, che ruota attorno alle faccende di cui tutti noi siamo chiamati al disbrigo, sulla quale non c’è molto da eccepire. Chi va al lavoro, chi s’impegna a livello domestico e così via nella routine della vita quotidiana, con le sue contrarietà e con le piccole cose con cui ci autogratifichiamo di tanto in tanto: un regalo, una cenetta al ristorante e così via.… Vai all'articolo

Equilibrio, virtù inderogabile

Le regole propriamente dettate dalla tecnica e quelle di buon senso che è opportuno tenere in considerazione, nell’allestimento e poi nell’impiego di un impianto audio, sono tali e tante da renderne difficile già la mera elencazione. Figuriamoci poi osservarne correttamente l’enunciato.

Molte di esse oltretutto non trovano accoglienza univoca, ma sono considerate in funzione delle scelte e delle convinzioni di ciascun appassionato, anche in base alla sua esperienza. Esempio tipico quello dei cavi e più in genere di tutto quanto ecceda gli ambiti tradizionali inerenti l’elettronica e in qualche misura l’acustica.… Vai all'articolo

Ho cambiato amplificatore e sono scontento. Ora che faccio?

Andrea di Vicenza mi ha inviato il messaggio che segue;

Buongiorno Claudio.
Innanzitutto un grazie per l’ospitalità e per il riscontro al mio commento sul tuo bellissimo articolo “Dieci piccoli inglesi”, quindi un grazie per l’aiuto qui offerto per l’eventuale miglioramento al suono del mio impianto.

Come detto, dal ‘94 ho avuto un amplificatore NAD 302 per lungo tempo abbinato ad una coppia di B&W DM600i a sospensione pneumatica, posizionata in una libreria. Con questo impianto seppur modesto ho ottenuto sonorità gradevoli senza bisogno di sostituzioni fino allo scollamento delle sospensioni in gomma.

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Sony PS-FL9, il giradischi che credeva di essere un lettore CD

Quando si è in procinto di lanciare un nuovo sistema di riproduzione, radicalmente diverso da tutto quel che c’è stato fino al momento prima, e con la consapevolezza che non sarà trascurato alcunché per far si che abbia non solo il successo maggiore ma elimini qualsiasi concorrenza nel tempo più breve, può accade di sovrastimare gli effetti che da esso deriveranno.

Prendendo atto delle nuove modalità operative e delle funzioni che sarebbero state permesse dal formato audio digitale e dal supporto che lo avrebbe reso fruibile, il CD, non era così fuori dal mondo pensare che sarebbero state desiderate anche nella riproduzione dei “vecchi” dischi analogici.… Vai all'articolo

La pulizia del disco nero

Croce e delizia degli appassionati di riproduzione sonora, ai tempi d’oro dell’analogico e oggi per i molti chi si rivolgono o sono tornati ad esso, è la gestione del supporto vinilico.

In particolare per quello che è da sempre il suo punto debole principale, l’attitudine a sporcarsi.

Essendo fatto appunto di vinile, materiale incline di per sé a caricarsi elettrostaticamente, l’LP è un attrattore efficacissimo di polvere e contaminanti vari. Questi vanno a depositarsi nei suoi solchi e, pressati dalla puntina che scorre in essi, poi con l’aiuto dei grassi utilizzati per facilitare il distacco dalla pressa di stampaggio e tranne casi rari  mai più rimossi, col tempo causano disturbi all’ascolto e non sono semplicissimi da rimuovere.… Vai all'articolo

Dieci piccoli inglesi parte seconda – Il Rinascimento

Nella scorsa puntata abbiamo preso in esame le origini del cosiddetto medioevo: il diffondersi dello stato solido e lo spingere in maniera esasperata sulla controreazione, allo scopo di rendere meno evidenti le limitazioni soniche del transistor. Così facendo si è andati a ridurre in maniera sensibile la distorsione armonica, aprendo un nuovo fronte della battaglia tra i marchi più noti nella categoria delle amplificazioni, che in breve sarebbe diventato quello principale su cui disputarsi la supremazia del settore.… Vai all'articolo

Dieci piccoli inglesi (…e poi non ne rimase nessuno) – L’antefatto

“Dieci piccoli indiani” è forse il romanzo giallo più fortunato di Agatha Christie, che nella versione americana ebbe come titolo “E poi non ne rimase nessuno”, utilizzato anche per la versione italiana fino al 1977, almeno così sembra.

La storia narra di 10 persone invitate su un’isola da ospiti che non si faranno trovare, e attraverso una serie di peripezie vanno una dopo l’altra incontro al loro macabro destino.

Sia il titolo, in entrambe le versioni, che lo svolgersi degli eventi, immaginari, si attagliano curiosamente a quel che è avvenuto nell’ambito della riproduzione sonora amatoriale, in una sua precisa fase storica.… Vai all'articolo

Hi-Fi e prezzi folli, realtà o percezione?

L’articolo di Diego Spano pubblicato nei giorni scorsi ha toccato una serie di questioni che da tempo sono al centro delle discussioni di numerosi appassionati.

Più di tutte quella legata al prezzo delle apparecchiature nuove, che dal punto di vista di un operatore attivo nel mondo dell’audio professionale riesce difficile giustificare.

Il Sito Della Passione Audio ha più volte analizzato l’argomento relativo ai prezzi di vendita delle apparecchiature, le loro dinamiche e soprattutto le logiche che portano alla loro definizione.… Vai all'articolo

Stampe, ristampe e remastering: non tutto il 180 grammi vale il suo peso

Viscardo è un appassionato con cui sono in contatto da qualche tempo. Si è rifatto vivo nei giorni scorsi con alcune questioni che ritengo siano sentite da numerosi appassionati. Per questo invece di rispondergli a livello personale, ho deciso di farlo mediante l’articolo che segue.

Leggiamo innanzitutto il suo messaggio:

Carissimo Claudio,

da molto leggo i suoi articoli, spesso andando a ritroso ripescando quelli che non ho avuto tempo di approfondire, sempre alla ricerca di cose nuove da apprendere in questo bellissimo universo che è la musica!  

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