Tra messa in liquidazione della musica, con il fenomeno conseguente della somministrazione di file audio da remoto, carenza ormai cronica di materiale non dico valido ma almeno degno di essere ascoltato, invecchiamento degli artisti di vero spessore e conseguente rarefarsi delle loro pubblicazioni, quando va bene, il comparto discografico sembra sempre più lontano dai suoi giorni migliori.
In buona sostanza arranca tra riedizioni, sovente ennesime, cofanetti speciali, talvolta belli e ben curati, in quanto composti da materiale interessante a livello iconografico e di testimonianze scritte, ma che sembrano fatti apposta per farti ripagare a 1000 quel che un tempo era costato 1.… Vai all'articolo