B&W 802 S2, note a margine

Massimo mi scrive:

Caro Claudio,

grazie a te ho fatto un tuffo nel passato perché questi diffusori li ho avuti, però è finita lì, e mi spiego.

Prima di loro ho avuto le mitiche 802 prima serie in sospensione pneumatica e poi, dopo un certo tempo e un altro diffusore nel frattempo, sono passato alle 802 serie 2 matrix, proprio queste qui. Nere, bellissime.

Niente, non mi sono mai piaciute, le ho date via di disperazione dopo aver tentato anche delle amplificazioni tipo il Nakamichi Stasis ma nulla da fare.Vai all'articolo

B&W 802 S2

La serie S2 del B&W 802 è stata la prima a ricevere modifiche di rilievo nei confronti della versione d’origine. Si sono articolate lungo almeno tre linee distinte, tali da farne un diffusore completamente diverso da quello noto fino ad allora, sia pure nel mantenimento di sembianze molto simili rispetto alle versioni precedenti.

Tali modifiche hanno influito in maniera profonda sulle caratteristiche e sulle prestazioni del diffusore, mostrando una volta di più che quel che appare all’occhio può avere poco e nulla a che fare con quel che si percepisce per mezzo dell’udito, anche se è in grado di influenzare in maniera decisamente profonda tale percezione.… Vai all'articolo

Creative A 300, il più grande dei microimpianti?

In questa fase storica stiamo vivendo tempi molto particolari. Nel nostro settore, e di pari passo nella società civile, che non sono separati come taluni desidererebbero da compartimenti stagni ma spesso l’uno rispecchia e persino anticipa le tendenze che hanno luogo nell’altra, la corsa al sempre più grande sembra priva di limiti. Al punto che ormai persino lo smisurato non è ancora abbastanza.

Al riguardo viene fin quasi istintivo chiedersi cosa vi sia bisogno di compensare, perché e in quale misura, per quel tramite.… Vai all'articolo

B&W 802 Serie 80

Con l’801 ebbe inizio quella che potrebbe essere definita l’era moderna di B&W, allora già noto per i suoi diversi modelli  ben accolti dal pubblico, in funzione delle loro doti di rilievo.

Rispetto ad essi l’801 costituì una svolta epocale, causa a sua volta di un successo planetario che inserì di diritto e in via definitiva B&W tra i dominanti assoluti del settore.

L’801 inaugurava un filone allora inedito e sostanzialmente irripetuto, quello del diffusore indicato tanto per l’utilizzo negli studi di registrazione quanto per l’impiego domestico.… Vai all'articolo

B&W CDM 1 NT

Riprendiamo dopo qualche tempo l’argomento relativo ai B&W CDM 1, per esaminarne l’ultima versione, quella che se vogliamo potrebbe rappresentare il culmine della loro evoluzione e il capitolo finale della “saga”, riguardante uno tra i diffusori più indovinati in assoluto della storia recente della riproduzione sonora. Come tale non poteva far altro che andare incontro al suo destino, deciso in misura maggiore dalle dinamiche del cosiddetto marketing rispetto alle sue vere qualità, in effetti numerose e ragguardevoli.… Vai all'articolo

Woodsound LBH 10, il diffusore più chiacchierato del decennio

Parlate di me, bene o male non importa, basta che ne parliate.

Ecco, questa potrebbe essere una chiave di lettura nei confronti del diffusore di cui andiamo a occuparci.

Il suo aspetto è molto simile a quello di un modello noto e apprezzato, frutto di quella che un tempo era definita scuola inglese ma ora non lo è più, per larga parte. Il suo costruttore infatti è entrato nell’orbita di uno dei più noti gruppi multinazionali operanti nel settore dell’elettronica che per forza di cose detta le sue regole e prospettive future.… Vai all'articolo

Abbinare amplificatore e diffusori a costi abbordabili

Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da un appassionato, Giampaolo. Leggiamo cosa mi scrive:

Salve Claudio, complimenti per il suo sito.

Sono sincero quando le dico che comprendo solo in parte i suoi articoli essendo abbastanza ignorante in materia.

Sono un ormai sessantenne che ha di recente riscoperta l’antica passione per l’ascolto della buona musica. Ecco il punto: ho sempre messo l’aggettivo buono davanti “la musica” anziché davanti il termine “ascolto”. Ho sempre privilegiato l’aspetto artistico e creativo dell’autore, per i miei gusti si intende, alla qualità dell’impianto sonoro, pur entro certi limiti di decenza dell’impianto utilizzato.

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JBL L100 A Century, le figlie del secolo

Il figlio del secolo, quello originale, è stato il personaggio costruito da un rotocalco piuttosto seguito, nei panni del quale il direttore della testata e la sua redazione misero un pover’uomo, tirato al centro della questione di un assassinio di cui nulla sapeva.

Come detto, prima lo mettono in mezzo riguardo a una faccenda con cui volevano portare alle stelle le vendite in edicola, a suon di raggiri e lusinghe dei quali non era il solo destinatario.… Vai all'articolo

B&W DM16

Il DM 16 è stato il diffusore alto di gamma del listino B&W nella fase di passaggio tra gli anni 1970 e 1980.

Si tratta di un tre vie dalle dimensioni e dalle prerogative non così dissimili da quelle dei modelli coevi e più noti di rango elevato, come ad esempio gli Yamaha NS 690 di cui ci siamo occupati qualche tempo fa.

Differenza sostanziale, nei loro confronti, è la presenza di un piedistallo, ben integrato nella struttura del diffusore, che fa dei DM 16 esemplari da pavimento, malgrado la similarità con i 690 che erano ritenuti invece da libreria, per quanto sui generis, all’epoca della loro commercializzazione.… Vai all'articolo

Hi-Fi per oligarchi dissociati: le casse da un milione di euro

L’ospedale psichiatrico di Colorno, abbandonato da decenni

 

Hi-fi per oligarchi è una definizione cui ho fatto ricorso qualche anno fa, più o meno in contemporanea alla nascita del sito, in seguito alla presentazione della cuffia da 50 mila euro.

Come passa il tempo: allora il prezzo di quella cuffia e l’oggetto stesso sembravano uno sproposito. Oggi, a poco più di sei anni di distanza e alla luce dello svolgersi degli eventi, possiamo considerarlo un miracolo di senso della misura, di avvedutezza e parsimonia.… Vai all'articolo