Narrazione fantastica e realtà concreta parte seconda: le considerazioni di “Mister Y”

Nella scorsa puntata di questo articolo abbiamo osservato le conseguenze del seguire a occhi chiusi la narrazione fantastica ormai imperversante in questo settore, come in qualsiasi altro abbia un lato commerciale da cui si possa estrarre un profitto, anche non economico, e le reazioni di chi avendo creduto ciecamente in essa si trova a fare i conti con la realtà concreta.

Detta narrazione, suadente ma soprattutto tranquillizzante, ci garantisce che seguendo i suoi dettami il risultato non solo è scontato ma insuperabile.… Vai all'articolo

Narrazione fantastica e realtà concreta

Manichini, vestiti di tutto punto. Se qualcuno ci dicesse che si tratta di esseri umani, proprio in quanto abbigliati alla stessa maniera, potremmo credergli?

Di qui la domanda: che cos’è la realta?

Difficile dirlo, al giorno d’oggi.

Da un lato abbiamo quella della banalità di tutti i giorni, che ruota attorno alle faccende di cui tutti noi siamo chiamati al disbrigo, sulla quale non c’è molto da eccepire. Chi va al lavoro, chi s’impegna a livello domestico e così via nella routine della vita quotidiana, con le sue contrarietà e con le piccole cose con cui ci autogratifichiamo di tanto in tanto: un regalo, una cenetta al ristorante e così via.… Vai all'articolo

JBL L100 A Century, le figlie del secolo

Il figlio del secolo, quello originale, è stato il personaggio costruito da un rotocalco piuttosto seguito, nei panni del quale il direttore della testata e la sua redazione misero un pover’uomo, tirato al centro della questione di un assassinio di cui nulla sapeva.

Come detto, prima lo mettono in mezzo riguardo a una faccenda con cui volevano portare alle stelle le vendite in edicola, a suon di raggiri e lusinghe dei quali non era il solo destinatario.… Vai all'articolo

Musical Farnetiky PRX 6/Credici: “IL FINALE CHE ECLISSA I RIVALI”

La valanga, che tutto distrugge e trascina con sé.

Con una certa frequenza ricevo le richieste di appassionati riguardanti l’opportunità di acquistare la tale apparecchiatura o la talaltra. In casi del genere la prima cosa che faccio, ovviamente, è una ricerca per vedere innanzitutto che la sigla corrisponda davvero al prodotto che ritengo oggetto della richiesta, accorgendomi talvolta che si tratta di altro. D’altronde la quantità di apparecchiature avvicendatesi nel corso degli ultimi 30-40 anni, già perché non di rado le richieste riguardano cose ancora più in età, è enorme, quindi capire all’istante di cosa si tratta, senza un aiuto esterno è praticamente impossibile.… Vai all'articolo

Asus Xonar Essence One

Il diffondersi dei millemila formati digitali a densità elevata dei dati, quelli riguardanti la cosiddetta alta definizione, ha reso i convertitori D/A separati tra le apparecchiature verso su cui punta maggiormente l’attenzione degli appassionati.

Ha spinto inoltre all’obsolescenza il supporto fisico e per conseguenza tutto il necessario a riprodurlo, ossia i lettori CD, per portare i DAC a divenire fin quasi il nodo primario dell’impianto, facendovi capo i PC, i music server e tutto il resto dell’armamentario con cui si esegue la riproduzione “moderna” del segnale audio digitale.… Vai all'articolo

Hi-Fi per oligarchi dissociati: le casse da un milione di euro

L’ospedale psichiatrico di Colorno, abbandonato da decenni

 

Hi-fi per oligarchi è una definizione cui ho fatto ricorso qualche anno fa, più o meno in contemporanea alla nascita del sito, in seguito alla presentazione della cuffia da 50 mila euro.

Come passa il tempo: allora il prezzo di quella cuffia e l’oggetto stesso sembravano uno sproposito. Oggi, a poco più di sei anni di distanza e alla luce dello svolgersi degli eventi, possiamo considerarlo un miracolo di senso della misura, di avvedutezza e parsimonia.… Vai all'articolo

Equilibrio, virtù inderogabile

Le regole propriamente dettate dalla tecnica e quelle di buon senso che è opportuno tenere in considerazione, nell’allestimento e poi nell’impiego di un impianto audio, sono tali e tante da renderne difficile già la mera elencazione. Figuriamoci poi osservarne correttamente l’enunciato.

Molte di esse oltretutto non trovano accoglienza univoca, ma sono considerate in funzione delle scelte e delle convinzioni di ciascun appassionato, anche in base alla sua esperienza. Esempio tipico quello dei cavi e più in genere di tutto quanto ecceda gli ambiti tradizionali inerenti l’elettronica e in qualche misura l’acustica.… Vai all'articolo

Yamaha NS 690

Nel momento in cui ho iniziato ad avvicinarmi alla riproduzione sonora amatoriale, tanti, troppi anni fa, una cosa tra le prime che ho imparato, in quanto ripetuta ovunque e senza posa, era che i diffusori giapponesi non andavano neppure presi in considerazione.

Tutto il resto, quale che fosse, poteva andare. Ma i diffusori giapponesi no, assolutamente.

Motivo, secondo la vulgata del tempo, il loro essere realizzati in funzione di una tradizione musicale, e della conseguente estetica sonora, che non avevano nulla a che fare con quella dell’occidente.… Vai all'articolo

Musica “liquida”, il vero significato

Sono anni ormai che si parla di “musica liquida”.

Plotoni di ascari in servizio permanente effettivo battono sul ferro con ostinazione irriducibile ma non sorprendente. A loro del resto è affidato il compito di diffondere attraverso etere, stampa e rete le parole d’ordine che cadono dall’alto per essere condivise all’istante dai destinatari di quei media – o forse ne sono le vittime? – e fatte proprie senza possibilità di dubbio o riflessione alcuna.

La liquida è bella.… Vai all'articolo

Pressori fonografici, come e perché

Tra le rare misure che almeno a livello teorico potrebbero avere qualche significato nell’ambito della riproduzione sonora, ci sono quelle riguardanti i giradischi, in merito alla velocità di rotazione e alle fluttuazioni della stessa.

Spiegano con quale precisione un giradischi sia in grado di approssimare il numero di giri prestabilito, di solito 33 e 1/3 al minuto oppure 45, e poi di mantenerlo il più possibile fisso, senza rallentamenti od oscillazioni attorno al valore nominale.

In realtà per i giradischi dotati di motore sincrono la velocità di rotazione è stabilita dalla frequenza di rete, che nel continente europeo è di 50 Hz ed il cui  valore può essere variato solo a prezzo di difficoltà estreme.… Vai all'articolo