Le mie avventure con gli spedizionieri

di Russell Kingery   Qui negli Stati Uniti abbiamo molte compagnie di spedizioni tra cui scegliere. Dal comune United States Postal Service (USPS) a compagnie private come UPS, Federal Express (Fed Ex) e diverse altre, inclusa una serie di spedizionieri meno conosciuti per gli articoli più pesanti. Fed Ex, UPS e USPS hanno dei limiti per peso e dimensioni dei pacchi che escludono molti dei diffusori di maggiore ingombro e gli amplificatori più pesanti. Così

I dischi di Aprile

Per il mese di Aprile mi sembra giusto che la precedenza, nella consueta rassegna discografica, vada attribuita alla nuova uscita di Chick Corea. Osservandone la traiettoria artistica nel corso degli anni, ho avuto a volte l’impressione che sia un tipetto particolare, caratterizzato dai tratti di una certa qual mania di grandezza. Le proporzioni dell’evento da cui è stata tratta la sua ultima fatica, oltre al titolo che vi è stato attribuito, credo vadano a suffragare

Cavi, concerti e break-in

di Russell Kingery   Molti non credono al fenomeno del “break-in”, pensano sia più psicologico che una funzione dell’impianto audio. Vari costruttori di apparecchiature high end raccomandano comunque un certo numero di ore per il break-in delle loro apparecchiature. Se si chiedono prezzi così alti, per quale motivo non si effettua il break-in prima della vendita? Cosa può venire di buono dall’ascolto di un’apparecchiatura non rodata, se non che il possessore pensi che l’oggetto appena acquistato non

X – FI, oltre l’hi-end

Un tempo c’era l’hi-fi: in italiano si traduceva con alta fedeltà, sottintendendo all’evento sonoro originario. C’era anche una normativa che stabiliva cosa ci si potesse chiamare e cosa no, la DIN 45500. Non era il massimo, dato che come al solito pretendeva di stabilire elementi qualitativi mediante criteri quantitativi, oltretutto ben poco stringenti, ma almeno era qualcosa. Poi, come sempre accade, il successo di quella sigla e di quanto da essa suggerito comportò l’abbassare sempre

I dischi di Marzo

E’ il premio Nobel che trae ulteriore fama dall’attribuzione a personaggi particolarmente in vista oppure sono questi ultimi a riceverne una consacrazione definitiva? Difficile rispondere: uno come Bob Dylan ha già il suo seguito, particolarmente folto, Nobel o meno. D’altra parte parte vediamo come il Nobel per la pace sia stato attribuito a una persona che ha sganciato in media una bomba ogni 20 minuti del suo mandato presidenziale, senza distinzione alcuna riguardo agli obiettivi,

Il mio Gran Galà

di Giuseppe Carrino*   In occasione del recente Gran Galà dell’Alta Fedeltà di Roma, assieme agli amici Filippo e Marco ho approfittato dell’evento per conoscere di persona Claudio Checchi. Colgo l’occasione per parlare dell’ideatore di “Il Sito Della Passione Audio”, delle sensazioni che ho tratto dalla manifestazione romana e delle prove effettuate con un accessorio non convenzionale. Di norma considero le manifestazioni in campo hi-fi un modo per poter condividere la passione per la musica e confrontarmi

Hi-Fi e motociclette

di Russell Kingery*   Ho vissuto il periodo in cui l’industria dell’hi-fi è nata e l’ho vista crescere, dallo stadio del fai da te in un cottage al fenomeno che è oggi. Sebbene l’avvento della stereofonia sia avvenuto un po’ prima della mia epoca, era ancora abbastanza recente affinché abbia memoria di quanti realizzarono il loro impianto monofonico costruendo un grosso diffusore a tromba ripiegata, per usarlo con l’uscita a valvole di una vecchia radio

“IL” giradischi – 2 Il telaio

Il telaio è forse l’elemento più caratterizzante per qualsiasi giradischi. Il suo scopo primario è quello di tenere insieme le diverse parti da cui è composta la macchina, ma ha un’importanza fondamentale su almeno altri due versanti. Quello che riguarda l’estetica dell’oggetto, che proprio dal telaio e dalle sue prerogative trae l’influenza maggiore, e soprattutto la caratterizzazione sonora della macchina, in funzione della sua forma, della sua funzionalità, dei materiali utilizzati e così via. I

Gran Galà Roma 2017: note a margine

Le perplessità di alcuni appassionati riguardo all’edizione romana del Gran Galà 2017, inerenti i costi e la composizione degli impianti dimostrati, e il numero degli espositori mi hanno spinto a buttare giù alcune note che riguardano non solo la manifestazione in sé, ma la realtà stessa delle mostre dedicate alla riproduzione sonora. Vediamo. L’amico Marco Vallerga si chiedeva ad esempio se ci fosse esposto qualcosa dal prezzo complessivo sotto i 15 mila euro, cifra già

Gran Galà Roma 2017

Puntuale come a ogni fine inverno, il Gran Galà dell’alta fedeltà ha aperto oggi i battenti della sua edizione romana. Si dice sempre che l’hi-fi sia in crisi, ma a giudicare dalla quantità dei visitatori di questa giornata, sabato 4 marzo 2017, credo si possa essere più che soddisfatti. Grande affollamento nei corridoi, salette quasi sempre piene, se non addirittura stipate in certi momenti. Insomma, il pubblico degli appassionati ha risposto in maniera direi lusinghiera.