Hi-Fi, istruzioni per l’uso 2. La definizione degli obiettivi

Di solito, quando ci si appresta a partire per un viaggio, la prima cosa che si fa è stabilire la sua destinazione.

Dopodiché si passa allo studio dell’itinerario, cosa impossibile se prima non si è deciso dove si voglia arrivare.

E’ poi la volta del mezzo da utilizzare, scelta legata in maniera imprescindibile alla destinazione da raggiungere. In America, ad esempio, non si va col treno o con l’auto, ma sono necessari l’aereo o la nave.… Vai all'articolo

Valore commerciale e valore d’uso: una differenza sostanziale

 

Samuele mi scrive:

Salve signor Checchi, sono entrato in possesso di questo muscoloso finale Pro, il quesito che mi toglie il sonno sin da quando l’ ho acceso è un terribile e costante ronzio che proviene dal trasformatore del suddetto finale, mi diletto da me con qualche piccolo lavoro di manutenzione, ma nulla di complicato: mi limito a cambiare condensatori, resistenze, qualche cablaggio e pulizia generale.

Un tecnico mi ha detto che bisogna rifare il trasformatore un po’ più piccolo perché questo è troppo tirato quindi, anche l’ età, non lo metto in dubbio (1980) porterebbe a questa spiacevole situazione.

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Testimonianze

 

Sandro mi scrive:

Caro Claudio,

seguendo i tuoi consigli ho preso la decisione di modificare il mio 7000 e devo dare ragione a tutto quello che hai scritto nei tuoi due articoli.

Questo oggetto mi sembra un buon progetto realizzato male.

La prima cosa che ho notato sono stati i ponticelli sulle linee di potenza identici a quelli utilizzati per la sezione pre. Un filo misero di sezione 0,4 mi chiedo come possa trasferire gli ampère necessari a muovere una bobina di altoparlante che si rispetti.

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La Ferrari, la suocera, il cane e la canoa

Possibilmente anche la bicicletta, una batteria da cucina, stoviglie, materassini gonfiabili a forma di coccodrillo, isola tropicale o pescecane. E poi provviste a volontà e tutto il resto dell’equipaggiamento necessario per immergersi in un ambiente idilliaco come quello della foto d’apertura e trascorrervi una bella vacanza con una certa comodità, insieme alla propria famigliola e magari con l’aggiunta di qualche amico o parente.

Ne verrà fuori molto probabilmente un bel ricordo, che ci porteremo dietro a lungo e magari per tutta la vita.… Vai all'articolo

Il fabbricante ha sempre ragione?

Come non mi stancherò mai di ripetere, nell’ambito della riproduzione sonora si verificano fatti che trovano un loro parallelo nella realtà della società civile e spesso la anticipano addirittura.

Nello stesso modo in cui la società civile ha assunto nel suo assieme una deriva palesemente regressiva, in termini di concezioni, progettualità, consapevolezza, diritti, riguardo alla loro comprensione prima ancora della conseguente rivendicazione e del farne esercizio, arrivando persino a quel che riguarda il quoziente intellettivo dei singoli individui, col passare del tempo il pubblico interessato alla riproduzione sonora osserva quest’ultima e vi si rapporta secondo una tendenza altrettanto indisponibile a considerarne i postulati di fondo e quelli dati dalle condizioni in cui ha luogo.… Vai all'articolo

Hi-Fi, istruzioni per l’uso. Che cos’è l’impianto e a cosa serve

In un’epoca ormai lontana esistevano ancora un’etica e dei valori, già allora esposti all’attacco senza quartiere del consumismo, del quale vediamo oggi gli effetti di mercificazione totale e assoluta nei confronti di qualsiasi cosa si trovi sulla faccia della Terra. In conseguenza l’informazione nel suo insieme, e ancor più quella di settore, aveva intrapreso il cammino che l’avrebbe trasformata in mera comunicazione, elemento essenziale allo scopo.

In quel periodo mi stavo avvicinando alla riproduzione sonora e la stampa di settore tentava ancora di spiegare quali ne fossero i principi di base, insieme ai rudimenti della tecnica necessari affinché si avesse almeno una minima infarinatura riguardo ai processi che la governano.… Vai all'articolo

L’impianto da due milioni di Lire negli anni 80. E oggi?

Un appassionato, credo si chiami Sandro, mi ha scritto un messaggio che per errore mio è andato perduto.

Se lo ritiene opportuno mi riscriva, in modo che possa avere le maggiori delucidazioni che avevo intenzione di chiedergli, per una risposta adeguata alla sua situazione specifica e non solo sul piano generale, come lo è quella che segue. Essendo destinata alla lettura del pur scarso pubblico che segue questo sito, per forza di cose deve affrontare una serie di argomenti non strettamente attinenti alla condizione personale del richiedente e purtuttavia necessari per la comprensione dei motivi che hanno portato alle differenze sostanziali tra oggi e allora.… Vai all'articolo

Abbinare amplificatore e diffusori a costi abbordabili

Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da un appassionato, Giampaolo. Leggiamo cosa mi scrive:

Salve Claudio, complimenti per il suo sito.

Sono sincero quando le dico che comprendo solo in parte i suoi articoli essendo abbastanza ignorante in materia.

Sono un ormai sessantenne che ha di recente riscoperta l’antica passione per l’ascolto della buona musica. Ecco il punto: ho sempre messo l’aggettivo buono davanti “la musica” anziché davanti il termine “ascolto”. Ho sempre privilegiato l’aspetto artistico e creativo dell’autore, per i miei gusti si intende, alla qualità dell’impianto sonoro, pur entro certi limiti di decenza dell’impianto utilizzato.

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Narrazione fantastica e realtà concreta parte seconda: le considerazioni di “Mister Y”

Nella scorsa puntata di questo articolo abbiamo osservato le conseguenze del seguire a occhi chiusi la narrazione fantastica ormai imperversante in questo settore, come in qualsiasi altro abbia un lato commerciale da cui si possa estrarre un profitto, anche non economico, e le reazioni di chi avendo creduto ciecamente in essa si trova a fare i conti con la realtà concreta.

Detta narrazione, suadente ma soprattutto tranquillizzante, ci garantisce che seguendo i suoi dettami il risultato non solo è scontato ma insuperabile.… Vai all'articolo

Narrazione fantastica e realtà concreta

Manichini, vestiti di tutto punto. Se qualcuno ci dicesse che si tratta di esseri umani, proprio in quanto abbigliati alla stessa maniera, potremmo credergli?

Di qui la domanda: che cos’è la realta?

Difficile dirlo, al giorno d’oggi.

Da un lato abbiamo quella della banalità di tutti i giorni, che ruota attorno alle faccende di cui tutti noi siamo chiamati al disbrigo, sulla quale non c’è molto da eccepire. Chi va al lavoro, chi s’impegna a livello domestico e così via nella routine della vita quotidiana, con le sue contrarietà e con le piccole cose con cui ci autogratifichiamo di tanto in tanto: un regalo, una cenetta al ristorante e così via.… Vai all'articolo