Audio Research SP 4 + McIntosh MC 502

Ognuno ha le sue idee e anch’io, nel mio piccolo, ho ovviamente le mie. Tra quelle riguardanti il settore della riproduzione sonora, una delle prime è che se si ambisce a mettere insieme un impianto capace di dare vere soddisfazioni, ossia un’idea almeno vaga di trovarsi di fronte all’evento reale, la prima cosa da fare è evitare i Quattro dell’Apocalisse.

Non mi riferisco a uno dei classici del western all’italiana, genere che nella completa assenza degl’intenti celebrativo-propagandistici dell’epopea coloniale trovava il miglior punto di distinzione e contrapposizione sostanziale agli originali di provenienza hollywoodiana, dei quali era invece un elemento imprescindibile.… Vai all'articolo

Graaf GM 100, il bell’anatroccolo

Per molto tempo il GM 100 è stato il meno considerato tra gli amplificatori finali Graaf di costo maggiore. Stretto com’era nella morsa tra due esemplari di gran razza come il GM 20 e il GM 200 non ha avuto vita comoda, cosa che del resto, in quelle condizioni, sarebbe stata ardua per chiunque.

Il GM 100 non era un vero e proprio OTL, come lo erano invece gli altri due. La sua sigla infatti portava il suffisso TL, che sta per Transmission Line, significando l’impiego di una tecnica basata sulla presenza di un trasformatore prima delle uscite.… Vai all'articolo

“L’alba di una nuova era”

Tra le stranezze più curiose dell’essere umano c’è quella che pur con la sua intelligenza, ritenuta tale da non avere confronti in un qualsiasi altro essere vivente dell’universo conosciuto, si lascia influenzare nelle sue idee e percezioni, quindi nei suoi atti, dalle convenzioni che lui stesso si è dato per i motivi più vari. Il più comune di essi è la comodità.

Finisce così col credere a cose del tutto inesistenti, malgrado basti l’impiego del minimo di raziocinio ricevuto in dono da Madre Natura per rendersi conto che sono tali e portano a eseguire azioni sostanzialmente prive di senso compiuto.… Vai all'articolo

Marantz PM 7000 – 2: la controprova

Poco più di un anno fa ci siamo occupati di un amplificatore integrato Marantz PM 7000. Sottoposto a un intervento piuttosto radicale, ne ha ricavato un miglioramento in termini di qualità sonora persino inatteso, un po’ su tutti i parametri.

Buona parte dell’articolo andava a sottolineare le numerose contraddizioni realizzative di quell’apparecchiatura, tipiche per le logiche della produzione di grande serie.

Ora di PM 7000 ne è arrivato un secondo esemplare, di colore nero, che sotto questo aspetto mette ancor più in evidenza l’abito mentale tipico per la categoria di apparecchiature cui appartiene.… Vai all'articolo

Contraddizioni in Hi-Fi

Come in ogni settore ad elevato contenuto tecnologico, per orientarsi nell’offerta ogni giorno più vasta di apparecchiature hi-fi è necessario conoscere dispositivi, tecniche, modalità d’impiego, principi funzionali, parametri e altro ancora.

Anche quando si è raggiunta buona dimestichezza con uno scibile che oltre a risultare di comprensione difficoltosa per i “non addetti ai lavori” impone un aggiornamento continuo, che se si tiene alla propria salute mentale occorre a un certo punto lasciar perdere, è facile incappare in qualche passo falso.… Vai all'articolo

Il GM20 nell’anno 2020 (quasi 2021)

30-11-1997: questa data è incisa, insieme alla firma del progettista, sullo stampato del Graaf GM 20, finale a valvole senza trasformatori d’uscita che quindi è prossimo a tagliare il traguardo dei venticinque anni di vita.

Si potrebbe pensare che si tratti della data di costruzione dell’esemplare in proprio possesso: è invece di quella della delibera del progetto definitivo, destinato alla vendita al pubblico, che ha fatto seguito agli esemplari di preserie realizzati con la tecnica punto – punto allo scopo di verificare la fattibilità del progetto.… Vai all'articolo

Un trittico di nome: Naim CD 5i+Nac 92+Nap 90

Nell’ambito delle apparecchiature destinate alla riproduzione sonora amatoriale, i prodotti Naim fanno caso a sé per soluzioni tecniche, utilizzative e più che mai per la clientela potenziale cui si rivolgono.

Al tempo erano indicati come l’unica alternativa alle elettroniche Linn per chi utilizzasse giradischi di quel costruttore, ovvero il Sondek, macchina pluriosannata e per molto tempo ritenuta dai suoi estimatori l’unica in grado di riservare al supporto vinilico il trattamento ad esso congeniale.

Non solo, per trarne il meglio era opinione comune, o meglio legge non scritta e come tale mille volte più efficace, che fosse imprescindibile abbinarvi elettroniche e diffusori dello stesso marchio, secondo una logica contraria rispetto agli usi e costumi del settore, forse più vicina a quella degl’impianti coordinati.… Vai all'articolo

Dieci piccoli inglesi parte seconda – Il Rinascimento

Nella scorsa puntata abbiamo preso in esame le origini del cosiddetto medioevo: il diffondersi dello stato solido e lo spingere in maniera esasperata sulla controreazione, allo scopo di rendere meno evidenti le limitazioni soniche del transistor. Così facendo si è andati a ridurre in maniera sensibile la distorsione armonica, aprendo un nuovo fronte della battaglia tra i marchi più noti nella categoria delle amplificazioni, che in breve sarebbe diventato quello principale su cui disputarsi la supremazia del settore.… Vai all'articolo

Dieci piccoli inglesi (…e poi non ne rimase nessuno) – L’antefatto

“Dieci piccoli indiani” è forse il romanzo giallo più fortunato di Agatha Christie, che nella versione americana ebbe come titolo “E poi non ne rimase nessuno”, utilizzato anche per la versione italiana fino al 1977, almeno così sembra.

La storia narra di 10 persone invitate su un’isola da ospiti che non si faranno trovare, e attraverso una serie di peripezie vanno una dopo l’altra incontro al loro macabro destino.

Sia il titolo, in entrambe le versioni, che lo svolgersi degli eventi, immaginari, si attagliano curiosamente a quel che è avvenuto nell’ambito della riproduzione sonora amatoriale, in una sua precisa fase storica.… Vai all'articolo

Marantz PM7000, un esempio di logica industriale

Qualche tempo fa mi ha contattato Michele, appassionato che vive in Austria, riguardo al suo amplificatore integrato, quello di cui ci stiamo interessando.

Essendo già alcuni anni che lo ha acquistato, oltretutto usato, e volendo servirsene ancora a lungo, da possessore coscienzoso qual è ha deciso di sostituire i condensatori elettrolitici. Ossia i componenti maggiormente a rischio nelle apparecchiature che hanno più di qualche anno d’età, e anche quelli che forse più di ogni altro possono penalizzare le prestazioni di una qualsiasi elettronica nel lungo termine, data la loro tendenza a esaurirsi.… Vai all'articolo