Dischi vinilici: a 33 o 45 giri?

Come accade con una certa regolarità, i frequentatori di “Il Sito Della Passione Audio” inviano domande in apparenza banali che invece implicano una serie di questioni piuttosto complesse, per analizzare le quali non basta lo spazio da dedicare a una comune risposta ma è necessario ricorrere a un intero articolo.

Questo è il caso anche della domanda fatta da Arcangelo, che andiamo a leggere.

Gent.mo sig. Claudio
l’altro giorno mi sono imbattuto in un filmato nel quale un ragazzo mostrava il suo ultimo acquisto: un vinile a 45 giri ma di dimensioni simili a un classico LP.

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Il dilemma delle etichette “audiophile”

Il diffondersi delle etichette più attente alle esigenze degli appassionati di riproduzione sonora, specializzate nella pubblicazione di supporti fonografici di qualità maggiore rispetto alla media spesso deprimente delle case discografiche “ufficiali”, si è verificato nel corso degli anni ’70 dello scorso secolo. In concomitanza alla trasformazione dell’hi-fi da fenomeno di élite a tendenza di larga presa, se non proprio di massa.

Il ruolo che si attribuirono inizialmente fu quello di colmare le lacune sempre più evidenti del prodotto normalmente in commercio, che per una serie di motivi conobbe in quel periodo uno scadimento evidente.… Vai all'articolo