Impianti piccoli, problemi piccoli. Impianti grandi…

Nel clima di insoddisfazione generale che predomina tra i cultori della riproduzione sonora amatoriale, frequentemente i più scontenti sono quelli che dovrebbero esserlo di meno, ossia gli appassionati che possiedono gli impianti più costosi.

Paradosso niente male, nel gran numero di quelli che si verificano nell’ambito di nostro interesse. Questo dovrebbe suggerire che vi sia qualcosa di sostanzialmente errato, fin dai fondamenti.

Di fronte alla difficoltà, o meglio all’impossibilità di venirne a capo, prima ci si è rassegnati e poi assuefatti ad essi.… Vai all'articolo

X – FI, oltre l’hi-end

Un tempo c’era l’hi-fi: in italiano si traduceva con alta fedeltà, sottintendendo all’evento sonoro originario. C’era anche una normativa che stabiliva cosa ci si potesse chiamare e cosa no, la DIN 45500. Non era il massimo, dato che come al solito pretendeva di stabilire elementi qualitativi mediante criteri quantitativi, oltretutto ben poco stringenti, ma almeno era qualcosa.

Poi, come sempre accade, il successo di quella sigla e di quanto da essa suggerito comportò l’abbassare sempre più l’asticella, in modo da poter vendere come hi-fi cose che non lo erano assolutamente.… Vai all'articolo