Dall’analogico al digitale, alle memorie di massa

A quasi tre anni di distanza dalla pubblicazione dell’articolo “Convertitori, formati e altre storie dal magico mondo del digitale“, un lettore ha inviato un lungo commento che al di là del suo contenuto mi ha fatto molto piacere.  In primo luogo perché dimostra che i frequentatori di “Il Sito Della Passione Audio” non si limitano ad accedere agli ultimi testi pubblicati ma vanno a curiosare anche nelle pagine più vecchie. Poi perché mi offre l’occasione di puntualizzare nuovamente il mio pensiero al riguardo e per parlare di un argomento che ho rimandato fin troppo a lungo.… Vai all'articolo

Marantz CD 63 mkII KIS

Tra le sorgenti digitali di prezzo non impossibile, il Marantz CD 63 è una di quelle che gode tuttora della reputazione migliore.

In particolare per la sua sonorità, tale da averlo incluso nel novero dei lettori preferiti per gli appassionati che non desiderano spendere somme troppo consistenti, ma neppure vogliono scendere troppo a compromessi.

Sia pure valutato con un metro piuttosto critico, è innegabile che il CD 63 abbia dalla sua doti di musicalità interessanti. Magari non è il lettore che fa saltare sulla sedia per l’esuberanza dei suoi picchi prestazionali, su alcuni parametri specifici, elemento comune tra le macchine destinate a venire a noia dopo un certo tempo.… Vai all'articolo

Registrazione dal vivo – Tascam DR40

Da appassionato di musica e accanito frequentatore di concerti, la registrazione dal vivo degli stessi è una mia passione parallela in pratica da sempre.

Ho iniziato tredicenne con un Philips K7 e il suo microfono in dotazione, poi anni dopo sono passato a un Sony WM-D6, il famoso Walkman Professional, pagato un occhio della testa e corredato da un microfono Sony ECM 929, in proporzione ancora più costoso. Poi, all’arrivo dei DAT portatili, ho preso un altro Sony, marchio che in tema di registratori amatoriali miniaturizzati ha avuto una lunga e talvolta fulgida carriera, per la precisione il TCD-D7.… Vai all'articolo

Il vintage e le sue insidie

Da qualche anno a questa parte gli appassionati di riproduzione sonora che si rivolgono alle apparecchiature d’epoca sono sempre più numerosi. Tralasciamo motivazioni, implicazioni e collaterali del fenomeno, ai quali sarà dedicato un articolo apposito, e andiamo diretti al nocciolo della questione.

Lo spunto proviene dal messaggio inviato qualche settimana fa da un appassionato, che mi ha contattato per via di alcuni problemi del suo registratore DAT, un Sony DTC 57ES.

Si tratta di una categoria di macchine che personalmente ritengo interessante: inesorabilmente sorpassate dall’evolversi della tecnica, non tanto dell’audio digitale quanto dei supporti utilizzati in quel settore, ma altrettanto significativa quale simbolo di un’epoca e ancor più di come non si esiti a sacrificare tecnologie promettenti pur di non intralciare il passo al sistema che si è stabilito debba essere predominante.… Vai all'articolo

Quando il CD si spella

Nei giorni scorsi l’edizione on line di uno tra i quotidiani più letti del paese ha dedicato un articolo all’ennesimo problema che ha colpito i dischi CD. Prima di entrare nello specifico dell’argomento mi sembra opportuno rilevare che, come accade spesso, tale articolo è pervaso da un sensazionalismo del tutto fuori luogo. Innanzitutto perché il problema è noto da parecchio e poi per la velleità di ergersi a difensore dei diritti del consumatore, ma badando bene a farlo fuori tempo massimo.… Vai all'articolo

Convertitori, formati e altre storie dal magico mondo del digitale

Oggi, 21 novembre 2016, cade il 139esimo anniversario dell’invenzione del fonografo. Celebriamo la ricorrenza in modo insolito, con un articolo dedicato a quel che avrebbe dovuto mandare in soffitta il giradischi, suo discendente diretto, ma non è riuscito nell’intento.

Poche realtà nell’ambito della riproduzione sonora hanno prodotto tali e tante controversie come il digitale. Tennero banco per lunghi anni, scatenando discussioni a non finire. Ora sono state in gran parte messe da parte, anche se le loro cause, e soprattutto le loro conseguenze, sono tutt’altro che venute meno.… Vai all'articolo