“IL” giradischi 6 – preamplificatore phono

Ai tempi d’oro dell’analogico, quando era il giradischi era la sorgente di punta dell’impianto audio e il digitale era di là da venire, quella dei preamplificatori phono come li conosciamo oggi era una categoria di apparecchiature non solo sconosciuta ma proprio inimmaginabile. Tutto il necessario ad accogliere il segnale prelevato dal supporto vinilico, infatti, era racchiuso all’interno dell’amplificatore integrato o del preamplificatore.

La successiva affermazione del CD non ha segnato solo un cambio di paradigma nell’ambito delle sorgenti audio, per lunghi anni ritenuto definitivo, ma anche l’eliminazione del cosiddetto stadio phono da integrati e preamplificatori.… Vai all'articolo

I file Blackstone

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il resoconto della prova che ha avuto per protagonista l’Audiosilente Blackstone Reference. C’è però ancora qualcosa da dire, non in merito a quel giradischi eccellente, le cui prerogative sono state esplorate in modo approfondito, ma alle modalità di svolgimento della prova che lo ha riguardato.

Per decenni la pubblicistica di settore si è divisa su due fronti. In uno quella che ha tentato di attribuire una parvenza di oggettività ai giudizi da essa espressi, mediante la pubblicazione di grafici e misure.… Vai all'articolo

Audiosilente Blackstone Reference

C’è una prima volta per ogni cosa. Eccoci così alla prima prova di un’apparecchiatura che trova il suo spazio su II Sito Della Passione Audio.

Difficilmente si sarebbe potuto immaginare un esordio migliore, dato che per l’occasione ci occupiamo nientemeno che dell’Audiosilente Blackstone Reference.

Non si tratta soltanto di una tra le sorgenti analogiche più interessanti oggi disponibili, ma di un giradischi unico, per una lunga serie di particolarità concettuali e realizzative.

Ma soprattutto musicali.… Vai all'articolo

“IL” giradischi 5 – La testina

La testina, o meglio il fonorivelatore, come andrebbe definita tecnicamente, è uno tra gli elementi che con le proprie caratteristiche concorrono maggiormente a definire la sonorità di una sorgente analogica. Di conseguenza anche quella dell’intero impianto che di tale sorgente si avvale.

Compito della testina è trasformare il movimento meccanico, derivante dal tracciamento del solco inciso sulla superficie del disco vinilico, in energia elettrica. Si tratta quindi di un trasduttore, dispositivo la cui funzione è appunto convertire una forma di energia in un’altra, che per convenzione è ritenuta la più difficile e complessa.… Vai all'articolo

Giradischi nuovo? Coi punti del supermercato

Il carissimo Andrea P., cultore di rock duro, dei Deep Purple e di Ritchie Blackmore, dei Jefferson Airplane di Grace Slick, nonché accanito fumatore di sigaro, è solito inviarmi filmati, foto e curiosità di ogni tipo. Tra cui alcune storielle davvero spassose e clip dalla comicità surreale. Inoltre, malgrado o forse proprio perché è nato e vive nel profondo nord, ha una grande passione per il gergo romanesco e la calata che lo contraddistingue.

Qualche giorno fa ha superato sé stesso, segnalandomi l’iniziativa di una nota catena di supermercati, cui è opportuno dedicare almeno qualche riga.… Vai all'articolo

“IL” giradischi – 4 Il braccio

Il braccio è l’elemento del giradischi che permette alla testina di tracciare il solco ricavato sulla superficie del disco vinilico, seguendone quanto più fedelmente l’andamento a spirale, al fine di rilevare le informazioni in esso contenute.

Prima ancora di occuparci delle sue diverse tipologie, fissiamo un concetto fondamentale che però viene spesso tralasciato. Vi abbiamo già accennato nelle puntate precedenti ma è meglio ripeterlo.

Affinchè il fonorivelatore possa avere qualche probabilità di estrarre una quantità ragionevole delle informazioni contenute nel solco, è necessario che la relazione geometrica tra gli assi su cui giacciono il perno del piatto e quello del braccio sia della massima stabilità.… Vai all'articolo

“IL” giradischi – 3 Perno e piatto

Attorno al perno ruota uno tra gli elementi primari per il destino qualitativo del giradischi. Si tratta infatti del componente fondamentale per la precisa rotazione del piatto sul proprio asse e nello stesso tempo per un parametro di importanza fondamentale ma generalmente trascurato: l’invarianza della relazione geometrica tra il perno e l’articolazione del braccio.

Va da sé che la massima precisione si otterrebbe bloccando il perno nella sua posizione, il che però andrebbe a inibire la funzione stessa del giradischi, che è appunto quella di far ruotare il piatto.… Vai all'articolo

“IL” giradischi – 2 Il telaio

Il telaio è forse l’elemento più caratterizzante per qualsiasi giradischi. Il suo scopo primario è quello di tenere insieme le diverse parti da cui è composta la macchina, ma ha un’importanza fondamentale su almeno altri due versanti. Quello che riguarda l’estetica dell’oggetto, che proprio dal telaio e dalle sue prerogative trae l’influenza maggiore, e soprattutto la caratterizzazione sonora della macchina, in funzione della sua forma, della sua funzionalità, dei materiali utilizzati e così via.

I telai dei giradischi si dividono in due grandi famiglie: la prima comprende i cosiddetti telai rigidi, la seconda quelli a sospensione.… Vai all'articolo

“IL” giradischi – 1 La trazione

Alcuni appassionati mi hanno chiesto di pubblicare una guida riguardo a giradischi e sorgenti analogiche, oggi tornati alla ribalta in maniera prepotente ma riguardo ai quali vi sono numerose lacune, dovute alla perdita della cultura formatasi nel periodo precedente. Ossia durante la fase in cui il digitale ha prima affermato e poi mantenuto il suo predominio quasi assoluto, lunga a sufficienza per produrre un gap virtualmente incolmabile tra i vecchi appassionati, quelli nati con l’analogico e per forza di cose adattatisi al digitale, e i più giovani che invece hanno percorso la strada inversa.… Vai all'articolo

Analogico, il punto della situazione

Nello stato di crisi che si trascina ormai da tempo immemore, e a questo punto dà l’impressione di essere virtualmente irreversibile, c’è stata una fase in cui alcuni settori della riproduzione sonora amatoriale hanno evidenziato una tendenza al rialzo. Tra questi possiamo annoverare quello delle cuffie, dei convertitori D/A e soprattutto dell’analogico.

Per ognuno c’è stata una motivazione particolare. In special modo per le cuffie, che hanno potuto beneficiare dell’effetto di trascinamento prodotto dai telefonini dotati delle funzioni di riproduzione, oltreché dai lettori MP 3, fino ad imporsi quale unico sistema di riproduzione di qualità superiore alla media, deprimente, di questi anni, noto alla fascia di pubblico più giovane.… Vai all'articolo