Un Dino… Abarth

Nella tradizione motoristica nazionale Dino e Abarth sono due nomi di grande blasone.

Negli anni 60 e 70 Dino è stata la linea delle Ferrari a 6 cilindri, poi anche a 8. Non si trattava assolutamente di una serie più dimessa, sia pure in apparenza rispetto alla tradizione Ferrari basata sui motori a 12 cilindri, ma solo di qualcosa appena meno irraggiungibile.

La serie Dino fu caratterizzata dalle soluzioni tecniche più avanzate per l’epoca o meglio sperimentali, come il motore posteriore-centrale.… Vai all'articolo

Il vintage e le sue insidie

Da qualche anno a questa parte gli appassionati di riproduzione sonora che si rivolgono alle apparecchiature d’epoca sono sempre più numerosi. Tralasciamo motivazioni, implicazioni e collaterali del fenomeno, ai quali sarà dedicato un articolo apposito, e andiamo diretti al nocciolo della questione.

Lo spunto proviene dal messaggio inviato qualche settimana fa da un appassionato, che mi ha contattato per via di alcuni problemi del suo registratore DAT, un Sony DTC 57ES.

Si tratta di una categoria di macchine che personalmente ritengo interessante: inesorabilmente sorpassate dall’evolversi della tecnica, non tanto dell’audio digitale quanto dei supporti utilizzati in quel settore, ma altrettanto significativa quale simbolo di un’epoca e ancor più di come non si esiti a sacrificare tecnologie promettenti pur di non intralciare il passo al sistema che si è stabilito debba essere predominante.… Vai all'articolo

“IL” giradischi 7 – installazione e messa a punto

Dopo tanta teoria, arriviamo agli aspetti pratici inerenti le sorgenti analogiche.

Il primo di essi riguarda la sistemazione in ambiente del giradischi. La sua importanza è fondamentale, perché in assenza di una base d’appoggio in grado di fare il suo dovere, nessun giradischi, economico o costoso che sia, potrà esprimere le sue doti sonore.

Estremizzando il concetto, la base d’appoggio viene prima ancora del giradischi e andrebbe scelta in base alle sue caratteristiche di peso e ingombro.… Vai all'articolo

Vinile, che fare?

La parabola compiuta dal vinile, e più in generale dal sistema di riproduzione analogico nel corso degli ultimi quattro decenni, ritengo sia per molti versi emblematica.

Non era ancora arrivato a esprimere fino in fondo il suo potenziale, quando è stato sostanzialmente eliminato. Non tanto dal digitale, quanto dalla vera e propria frenesia, strumentale, che ha caratterizzato le diverse fasi di sviluppo e diffusione dell’allora nuovo formato. Ne sono stati contagiati per primi i suoi ideatori e sviluppatori, anche per via dell’urgenza di rientrare nel più breve tempo possibile degli investimenti affrontati al riguardo, ma soprattutto la stampa di settore.… Vai all'articolo

“IL” giradischi 6 – preamplificatore phono

Ai tempi d’oro dell’analogico, quando era il giradischi era la sorgente di punta dell’impianto audio e il digitale era di là da venire, quella dei preamplificatori phono come li conosciamo oggi era una categoria di apparecchiature non solo sconosciuta ma proprio inimmaginabile. Tutto il necessario ad accogliere il segnale prelevato dal supporto vinilico, infatti, era racchiuso all’interno dell’amplificatore integrato o del preamplificatore.

La successiva affermazione del CD non ha segnato solo un cambio di paradigma nell’ambito delle sorgenti audio, per lunghi anni ritenuto definitivo, ma anche l’eliminazione del cosiddetto stadio phono da integrati e preamplificatori.… Vai all'articolo

I file Blackstone

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il resoconto della prova che ha avuto per protagonista l’Audiosilente Blackstone Reference. C’è però ancora qualcosa da dire, non in merito a quel giradischi eccellente, le cui prerogative sono state esplorate in modo approfondito, ma alle modalità di svolgimento della prova che lo ha riguardato.

Per decenni la pubblicistica di settore si è divisa su due fronti. In uno quella che ha tentato di attribuire una parvenza di oggettività ai giudizi da essa espressi, mediante la pubblicazione di grafici e misure.… Vai all'articolo

Audiosilente Blackstone Reference

C’è una prima volta per ogni cosa. Eccoci così alla prima prova di un’apparecchiatura che trova il suo spazio su II Sito Della Passione Audio.

Difficilmente si sarebbe potuto immaginare un esordio migliore, dato che per l’occasione ci occupiamo nientemeno che dell’Audiosilente Blackstone Reference.

Non si tratta soltanto di una tra le sorgenti analogiche più interessanti oggi disponibili, ma di un giradischi unico, per una lunga serie di particolarità concettuali e realizzative.

Ma soprattutto musicali.… Vai all'articolo

“IL” giradischi 5 – La testina

La testina, o meglio il fonorivelatore, come andrebbe definita tecnicamente, è uno tra gli elementi che con le proprie caratteristiche concorrono maggiormente a definire la sonorità di una sorgente analogica. Di conseguenza anche quella dell’intero impianto che di tale sorgente si avvale.

Compito della testina è trasformare il movimento meccanico, derivante dal tracciamento del solco inciso sulla superficie del disco vinilico, in energia elettrica. Si tratta quindi di un trasduttore, dispositivo la cui funzione è appunto convertire una forma di energia in un’altra, che per convenzione è ritenuta la più difficile e complessa.… Vai all'articolo

Giradischi nuovo? Coi punti del supermercato

Il carissimo Andrea P., cultore di rock duro, dei Deep Purple e di Ritchie Blackmore, dei Jefferson Airplane di Grace Slick, nonché accanito fumatore di sigaro, è solito inviarmi filmati, foto e curiosità di ogni tipo. Tra cui alcune storielle davvero spassose e clip dalla comicità surreale. Inoltre, malgrado o forse proprio perché è nato e vive nel profondo nord, ha una grande passione per il gergo romanesco e la calata che lo contraddistingue.

Qualche giorno fa ha superato sé stesso, segnalandomi l’iniziativa di una nota catena di supermercati, cui è opportuno dedicare almeno qualche riga.… Vai all'articolo

“IL” giradischi – 4 Il braccio

Il braccio è l’elemento del giradischi che permette alla testina di tracciare il solco ricavato sulla superficie del disco vinilico, seguendone quanto più fedelmente l’andamento a spirale, al fine di rilevare le informazioni in esso contenute.

Prima ancora di occuparci delle sue diverse tipologie, fissiamo un concetto fondamentale che però viene spesso tralasciato. Vi abbiamo già accennato nelle puntate precedenti ma è meglio ripeterlo.

Affinchè il fonorivelatore possa avere qualche probabilità di estrarre una quantità ragionevole delle informazioni contenute nel solco, è necessario che la relazione geometrica tra gli assi su cui giacciono il perno del piatto e quello del braccio sia della massima stabilità.… Vai all'articolo