RISPOSTE

Questo è lo spazio dedicato ai quesiti dei lettori, inviati attraverso la pagina Chiedi a Claudio.

 

 

Emanuele di Forlì mi scrive:

Ciao Claudio, possiedo un lettore digitale marca Xxxxx, modello XX-XXX X del quale sono molto soddisfatto. Da qualche tempo però ha dei problemi di lettura, che si verificano soprattutto con i dischi masterizzati e sembra che si presentino con sempre maggiore frequenza. Per questo sto valutando se sia il caso di venderlo e acquistare una nuova sorgente.

Ciao Emanuele e grazie della domanda.

Credo che il tuo lettore, ormai con qualche anno di età sulle spalle, possa avere problemi al pick up ottico. Nulla di particolarmente serio: si tratta soltanto di eseguire una nuova taratura del pick up, che dovrebbe ovviare all’inconveniente lamentato.

Se anche in questo modo non si riesce a risolvere il problema, potrebbe essere necessario sostituire il pick up, un po’ come si fa con i giradischi analogici quando lo stilo è usurato. L’intervento è alla portata di qualsiasi laboratorio tecnico della tua zona in grado di operare sulle macchine digitali. Se proprio non riesci a trovarne uno fammelo sapere e ti saprò indirizzare, anche se sarà necessaria la spedizione del tuo lettore. La spesa occorrente per un intervento simile non dovrebbe essere troppo elevata.

Dopo la nuova taratura, o alla peggio la sostituzione del pick up ottico, la tua macchina leggerà come da nuova. Quindi se sei soddisfatto del suo comportamento non hai alcun bisogno di comperare un nuovo lettore. Casomai la somma che avevi preventivato di usare in quel modo potrai destinarla in maniera più proficua alla crescita del tuo impianto.

a

a

Francesco di Colleferro (RM) mi scrive:

Caro Claudio, qualche tempo fa ho acquistato un giradischi usato che mi ha fatto riscoprire il piacere di ascoltare la musica in analogico, grazie a una collezione di dischi che già avevo in casa. Tuttavia con alcuni di essi succede che verso fine disco il suono incomincia a diventare più sporco, quasi a distorcere. Non so se possa dipendere dalla puntina o altro, tu puoi darmi un consiglio?

Ciao Francesco e grazie della domanda.

Innanzitutto verifica che sulla puntina non si accumuli sporco, cosa che per ovvi motivi diventa più evidente proprio a fine disco. In questo modo causa difficoltà di tracciamento, da cui distorsione. Per pulirla puoi usare un pennellino per rasoi da barba elettrici o simili, avendo cura di passarlo esclusivamente da dietro in avanti per non rischiare di danneggiare il cantilever.

Se la puntina resta ben pulita anche a fine disco, il problema che lamenti potrebbe essere dovuto in primo luogo al posizionamento non del tutto corretto della testina sullo shell. Allo scopo sarebbe meglio eseguire una verifica della taratura, in particolare rispetto al valore dell’overhang. Ossia dello sbalzo tra stilo e perno del piatto, quando il braccio si trova a fine corsa. Questo valore è di solito dichiarato dal costruttore del braccio, o del giradischi se del tipo già munito di braccio nella dotazione di serie.

Nel caso tu non riesca a reperire tale valore, puoi utilizzare una dima per la verifica dell’errore radiale di lettura, con l’aiuto della quale posizionare la testina in modo di ridurlo per quanto possibile. Non solo a fine disco, ma su tutto l’arco di lettura, altrimenti l’errore che lamenti potrebbe ripresentarsi in altri punti. Altri elementi da controllare al riguardo sono il peso di lettura, che non deve essere troppo basso, e l’antiskating, da regolare in funzione del peso di lettura e della forma dello stilo.

Forse ti farà piacere sapere che ho in programma la pubblicazione di una serie di articoli dedicati proprio alla taratura dei giradischi, un’arte difficile e complessa ma che può essere effettuata da chiunque abbia un po’ di buona volontà, conosca i parametri su cui intervenire e il modo con cui farlo.

a

a

Carlo di Roma scrive:

Ciao Claudio, giorni fa stavo ascoltando musica con alcuni amici e dopo un po’ mi sono accorto che un tweeter si era ammutolito. I collegamenti mi sembra siano in ordine quindi ho paura che si sia rotto. Una figuraccia che non ti dico, i miei amici hanno cominciato a prendermi in giro, dicendo che il mio impianto non vale nulla. La cosa però mi sembra strana, dato che ho un amplificatore da 50 watt per canale, mentre le casse sono da 150. Quindi possono reggere benissimo la potenza dell’amplificatore. Oltretutto non stavo ascoltando a volumi esagerati, dato che la manopola del volume era poco oltre la metà corsa. Tu hai idea di cosa possa essere successo?

Ciao Carlo, per prima cosa ti dico che mi spiace molto per l’accaduto. Da quanto mi racconti però, temo proprio che abbia rotto il tweeter.

Al di là del fatto che, per una somma di ragioni, quando si è in compagnia si tende in certi casi ad alzare il volume più del dovuto, se i tuoi diffusori sono dati per 150 W di potenza sopportata e il tuo amplificatore ha una potenza nominale di 2×50 W non vuol dire praticamente nulla. Infatti se si eccede con la rotazione della manopola del volume, l’amplificatore tende a lavorare sempre più in condizioni di saturazione.

Sopratutto con gli amplificatori a stato solido, questo causa distorsioni ragguardevoli e di ordine elevato, che vanno a scaricarsi proprio sul tweeter, per potenze che nei casi più estremi possono raggiungere valori ben superiori a quelli di targa. Di qui la possibilità di danneggiamento dell’altoparlante, che per un po’ regge ma alla lunga il calore accumulato finisce con il romperlo.

Per evitare il ripetersi di questi problemi si dovrebbe avere l’accortezza di non far saturare l’amplificatore. Ovvero di mantenerlo sempre nelle condizioni in cui la sonorità resta pulita. Non appena si cominciano a udire segni non di distorsione netta, ma di un semplice irruvidirsi del suono, si può essere certi che si sta andando oltre, sia pure per brevi istanti data la natura impulsiva del segnale audio, la potenza massima dell’amplificatore.

Che sia successo proprio così lo suggerisce il fatto che tu abbia ruotato con tale generosità la manopola del volume. A questo riguardo va tenuto presente che il punto in cui si ha la potenza massima non è a fondo corsa della manopola, ma lo si può raggiungere anche molto prima, in funzione del livello di uscita della sorgente e della sensibilità d’ingresso dell’amplificatore. Soprattutto con le sorgenti digitali, che hanno un livello di uscita sostenuto.

Inoltre, specie i dischi dei generi moderni sono spesso caratterizzati da segnali ad alto livello e fortemente compressi, per tenersi il più possibile nelle vicinanze dello 0 dB, secondo i dettami della “Loudness War” di cui parleremo presto. In condizioni del genere la potenza massima indistorta può essere raggiunta già con la manopola a ore 9.

Detto questo, in modo apparentemente paradossale, nelle condizioni da te descritte ma con un amplificatore più potente il tweeter probabilmente si sarebbe salvato. Proprio perché anche a volume così elevato un amplificatore più potente avrebbe continuato a lavorare nell’ambito della potenza massima erogabile, quindi senza dar luogo alle distorsioni che hanno bruciato il tuo tweeter.

Quindi ora non ti resta che sostituirlo e per il futuro fare maggior attenzione al modo con cui agisci sulla manopola del volume. In bocca al lupo! 🙂