I dischi di Gennaio

Per questo mese credo che la precedenza spetti di diritto alla quarta uscita della serie Ultradisc Onestep di MFSL. Dopo “Abraxas” di Santana, The Nightfly” di Donald Fagen e “Live At Vilage Vanguard” del Bill Evans Trio, è ora la volta di “Bridge Over Troubled Water” di Simon and Garfunkel.

Della nuova modalità di stampaggio abbia già parlato nella presentazione del disco d’esordio.

Qui ricordiamo per sommi capi che prevede l’eliminazione di alcuni passaggi relativi al processo di pressatura, il che sia pure a prezzo di un numero ridotto di copie stampabili, permette una qualità sonora maggiore rispetto ai dischi vinilici ottenuti mediante i sistemi tradizionali.… Vai all'articolo

Cavi, diatriba senza fine/3

Eccoci arrivati alla puntata finale di questo lungo articolo, dedicata soprattutto agli aspetti pratici dell’universo cavi.

Abbiamo detto più volte, e lo ripetiamo ancora, che un cavo non può inventare una qualità sonora che non esiste.

Nello stesso tempo, però dovrebbe mantenere la quota più elevata possibile di quella consegnatagli dall’apparecchiatura che lo precede, per trasferirla il più possibile inalterata a quella successiva. Possibilmente senza aggiungervi nulla di suo.

Insomma, un cavo ideale dovrebbe fare da collo di bottiglia e da fonte di degrado meno che sia possibile.… Vai all'articolo

Cavi, diatriba senza fine/2

Nella scorsa puntata di questo articolo abbiamo fissato alcuni elementi essenziali per quel che riguarda la funzione dei cavi nella riproduzione audio.

Per prima cosa abbiamo detto che il cavo ha un effetto essenzialmente, ma non solo, sottrattivo. Il cavo migliore, allora, è quello che effettua la sottrazione minore, ovvero lascia passare inalterata la massima parte del segnale. Ciò vuol dire che per fare la differenza nei confronti di un altro di caratteristiche inferiori, per un cavo è imprescindibile l’esistenza già nell’impianto di un margine in termini di qualità sonora.… Vai all'articolo

Cavi, diatriba senza fine

Sono circa quaranta anni, ormai, che i cosiddetti cavi speciali hanno fatto la loro comparsa.

Dapprima timidamente e poi in forma via via più convinta, trovando un interesse crescente da parte degli appassionati, sulla base dei primi riscontri ottenuti dalla sperimentazione sui loro impianti.

Una sintesi visivamente efficace per la funzione dell’allora nuova tipologia di cavi venne offerta da una delle primissime pubblicità ad essi dedicata, quella di Monster Cable. Raffigurava un amplificatore quasi sul punto di scoppiare per lo sforzo conseguente al soffiare potenza in cavi rabberciati e riannodati alla meglio, al punto che i suoi vu meter erano cosparsi di venuzze iniettate di sangue.… Vai all'articolo

Yellowjackets al Crossroads

Sabato 18 novembre è stata per me una giornata parecchio pesante. Non solo perché c’era il Roma Hi-Fidelity che già per conto suo ha assorbito le mie energie. La sera infatti era in programma il concerto di uno dei gruppi storici del jazz moderno, Yellowjackets.

Non nascondo che tornato a casa dalla mostra, per via della stanchezza ho avuto la tentazione di non andare. A un evento del genere tuttavia non si può mancare, almeno per un appassionato di musica.… Vai all'articolo

Roma Hi-Fidelity 2017

Dall’edizione 2017 del Roma High Fidelity ci si attendeva in primo luogo la conferma per le premesse di quella passata, svoltasi per la prima volta nella nuova sede del Mercure Hotel.

Le incertezze tipiche dell’esordio in una locazione diversa da quella storica sembrano del tutto superate. Lo si capiva già arrivando in zona: se l’anno scorso parcheggiare vicinissimo all’ingresso è stato un attimo, questa volta ho dovuto faticare ben di più, nonostante il mio arrivo sia avvenuto in un’ora tutt’altro che di punta per l’afflusso dei visitatori.… Vai all'articolo

I dischi di novembre

I Beatles erano molto attenti ai rapporti con i loro fans, organizzati in un club tra i più attivi della sua epoca. Per questo ogni Natale registravano un messaggio, che stampato su flexi disc veniva inviato per posta a tutti i suoi membri. Iniziata nel 1963, l’usanza andò avanti fino allo scioglimento del gruppo, avvenuto nel 1969. Sono 7 messaggi natalizi in totale, mai pubblicati fino ad oggi al di fuori del fan club, raccolti in un cofanetto la cui uscita è prevista per il prossimo 8 Dicembre.… Vai all'articolo

Giradischi nuovo? Coi punti del supermercato

Il carissimo Andrea P., cultore di rock duro, dei Deep Purple e di Ritchie Blackmore, dei Jefferson Airplane di Grace Slick, nonché accanito fumatore di sigaro, è solito inviarmi filmati, foto e curiosità di ogni tipo. Tra cui alcune storielle davvero spassose e clip dalla comicità surreale. Inoltre, malgrado o forse proprio perché è nato e vive nel profondo nord, ha una grande passione per il gergo romanesco e la calata che lo contraddistingue.

Qualche giorno fa ha superato sé stesso, segnalandomi l’iniziativa di una nota catena di supermercati, cui è opportuno dedicare almeno qualche riga.… Vai all'articolo

Prog Rock Italiano – Prova d’appello

C’era molta attesa per la collana Prog Rock Italiano: annunciata da tempo, avrebbe permesso di accedere comodamente a uno dei filoni musicali che negli ultimi anni ha conosciuto un forte ritorno di interesse. Appunto il rock progressivo italiano, con il tramite di un supporto altrettanto apprezzato, il vinile da 180 grammi.

Tutto quello che si doveva fare era avere pazienza: non tanto per attendere l’arrivo di ogni vinile, quindicinale, ma per il completamento delle uscite, alla fine di una serie di ben 60 LP.… Vai all'articolo

Prog Rock Italiano

Se ne parlava da parecchio e alla fine è arrivata: stiamo parlando della nuova raccolta discografica De Agostini, che fa seguito a quelle dedicate al jazz e al blues che hanno avuto un buon successo.

Dedicata come spiega il titolo al rock progressivo italiano, si articola su ben 60 uscite. Qui salta fuori il primo dubbio, sia pure da parte di un sostenitore storico come me di questo genere musicale: ci saranno 60 album di prog italiano davvero meritevoli di essere collezionati?… Vai all'articolo