I dischi di Marzo

E’ il premio Nobel che trae ulteriore fama dall’attribuzione a personaggi particolarmente in vista oppure sono questi ultimi a riceverne una consacrazione definitiva?

Difficile rispondere: uno come Bob Dylan ha già il suo seguito, particolarmente folto, Nobel o meno. D’altra parte parte vediamo come il Nobel per la pace sia stato attribuito a una persona che ha sganciato in media una bomba ogni 20 minuti del suo mandato presidenziale, senza distinzione alcuna riguardo agli obiettivi, militari o civili, e pregiudizio riguardo alla loro concreta ostilità.

Forse allora, se sono questi i presupposti, di certi premi tanto scaduti nella loro credibilità potrebbe essere più conveniente fare a meno, declinando ossequiosamente l’invito alla cerimonia di consegna.

Ora Dylan torna all’attenzione del pubblico con il suo nuovo disco, “Triplicate”, che sarà in vendita dal prossimo 31 marzo. Alla versione normale si affianca la deluxe, in cofanetto a edizione limitata e numerata.

L’album è composto da 3 dischi di 10 canzoni ciascuno, intitolati singolarmente e basati su un tema specifico. E’ il primo triplo album del cantautore statunitense, e il 38esimo della sua discografia in studio.

Sempre il 31 marzo sarà disponibile “Silver Eye”, nuovo disco di Goldfrapp.

Altra succosa anteprima è quella che riguarda “The Night Siren” di Steve Hackett, in uscita il 24 marzo.

 

Ristampe

Il panorama delle ristampe si apre stavolta con un gruppo italiano, i Goblin. La AMS ha appena ripubblicato quattro delle loro colonne sonore: “Suspiria”, “Profondo Rosso”, “Patrick” e “Non Ho Sonno”.

Music on Vinyl è molto attiva in questo periodo e si impone all’attenzione degli appassionati con la riedizione di quattro tra i dischi più belli di Simon and Garfunkel. Si tratta di “Bookends”, “Wednesday Morning 3 AM“, “Parsley, Sage, Rosemary and Thyme” e “Bridge Over Troubled Water”. Propone inoltre due LP dei Procol Harum, l’omonimo e “Shine On Brightly”.

Dei Velvet Underground la Spyglass propone i due “Boston Tea Party” relativi alle esibizioni del 10 e 11 gennaio 1969, mentre Warner, Reprise e UMC si dividono quello che ha tutta l’aria di essere il catalogo completo di Tom Petty. Si tratta di ben 15 titoli, tra i quali “Damn The Torpedoes”, l’immancabile “Greatest Hits”,  “Tom Petty And The Heartbreakers”, “Wildflowers” e così via.

Repertoire riesuma il “Live At The BBC 1965-66” degli Yardbirds, gruppo che poi, per chi ancora non lo sapesse, diede vita nientemeno che ai Led Zeppelin. Ancora UMC per “Flowers In The Dirt” di Paul McCartney, anche in versione in triplo CD + DVD, “HeavySoul” e “Stanley Road” di Paul Weller e infine “All The Best Cowboys Have Chines” e “Empty Glass” di Pete Townsend, quest’ultimo in vinile chiaro.

Dei Jade Warrior, uno tra i gruppi più inconsueti dell’area progressive, dal 24 marzo sarà disponibile l’LP omonimo, ristampato in edizione a 180 grammi dalla Repertoire.

Per il prog vale la pena ricordare anche “The String Quartets” dei Jethro Tull, edito dalla BMG.

Di Johnny Guitar Watson arriva da Jazzline “At Onkel Po’s Carnegie Hall Hamburg 1976”. L’etichetta ha appena pubblicato altri due dischi dallo stesso titolo, ma a nome di Chet Baker e di Dizzy Gillespie. Cambia solo l’anno, 1979 per il primo e 1978 per il secondo.

Audiophile Recording ristampa “The Pink Panther” di Henry Mancini e Analogue Production “Jazz Party In Stereo” di Duke Ellington. Il panorama delle uscite di Marzo per il jazz è completato da Cannonball Adderley, con il suo “Live At The Half Note” della Hi Hat, da “Pyramid” del Modern Jazz Quartet per la Pure Pleasure e da “Crossings” di Herbie Hancock per la Speakers Corner.

Per la classica due ristampe molto importanti, entrambe dal catalogo RCA Living Stereo: “Till Eulenspiegel” di Strauss eseguito dalla Vienna Symphony Orchestra diretta da Fritz Reiner, e “Finlandia”, con musiche di Grieg e Sibelius eseguite dalla London Proms Orchestra, diretta da Charles Mackerras. Le ristampe sono curate entrambe da Analog Productions.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Precedente

Il mio Gran Galà

Successivo

X - FI, oltre l'hi-end

Leave a Reply

2 × 3 =