I dischi di Maggio

Il primo giugno prossimo cadrà nientemeno che il cinquantennale della pubblicazione di “Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band“, uno dei dischi più celebrati e rinomati del nostro tempo. Insieme a “Days Of Future Passed” dei Moody Blues e al primo album dei Procol Harum, dal titolo omonimo, è indicato da varie fonti come capitolo iniziale di quello che più tardi sarebbe stato denominato rock progressivo.

Un’occasione simile non poteva essere trascurata da un’industria discografica sempre più annaspante, in conseguenza delle scelte che essa stessa ha effettuato, e che ormai riesce a sopravvivere per buona parte proprio grazie alle edizioni celebrative.

Quella riguardante l’album che ha rappresentato la summa artistica dei Beatles, che da allora in poi non avrebbero combinato granché a livello collegiale, entrerà in distribuzione proprio il 1 giugno, in una doppia veste. Da un lato ci sarà quella digitale, comprendente 4 CD più un DVD e un Blu Ray, dall’altro quella analogica, composta da un doppio LP.

Immancabile il remix, in stereo e multicanali 5.1, curato di Giles Martin e Sam Okell, ricavato dai nastri originali a 4 tracce, sulla falsariga dell’edizione mono originale, quella preferita dai Beatles. L’edizione digitale comprende inoltre due CD di “alternate takes” e un quarto dischetto dedicato alla prima versione dell’album, che quindi contiene il mix originale monofonico.

Il DVD e il Blu Ray comprendono sia contenuti audio che video. Per i primi il già menzionato remix multicanali di “Sgt. Pepper”, insieme a quello di “Penny Lane” e di “Strawberry Fields Forever“, oltre a quello in alta risoluzione, a 24 bit/96 kHz. Per la parte video ci sono il film del 1992, restaurato e inedito “The Making of Sgt. Pepper“, oltre ai filmati di “A Day In The Life“, “Strawberry Fields Forever” e “Penny Lane“, restaurati in formato 4K.

L’edizione vinilica comprende il mix stereofonico 2017 di “Sgt. Pepper” nel primo LP, mentre il secondo è dedicato alle “early takes” dei brani che compongono l’album, nello stesso ordine cronologico con cui sono state pubblicate. I vinili sono da 180 grammi.

Per il giorno successivo, il 2 giugno, è previsto un appunto altrettanto importante, quello con l’uscita del nuovo album di Roger Waters, “Is This The Life We Really Want?”, cui è dedicata l’altra metà della foto di apertura. E’ il primo album di Waters da 25 anni a questa parte. Tra i collaboratori per suo nuovo album c’è Nigel Godrich, accreditato per gli arrangiamenti, i collage sonori, oltre al lavoro di tastiere e chitarra. Ci sono poi Gus Seyffert, a basso, chitarra e tastiere, Jonathan Wilson, chitarra e tastiere, Joey Waronker alla batteria, Roger Mannning e Lee Pardini ancora alle tastiere, oltre alle voci di Lucius Jessica Wolfe e Holly Proctor.

Per le riedizioni iniziamo dal Jazz, con “Screamin’ The Blues” di Oliver Nelson, nel suo sestetto figurano Eric Dolphy, George Duvivier e Roy Haynes. Il disco sarà disponibile in vinile da 200 grammi e in SACD ibrido, a cura della Analogue Productions.

Dalla ESP Disk arriva “Prophecy” di Albert Ayler, che vede il sassofonista in trio con Gary Peacock al contrabbasso e Sunny Murray alla batteria.

Un altro disco che svetta tra le ristampe jazz di questo mese è “Grace, Passion and Fire” di John Mc Laughlin, Al Di Meola e Paco De Lucia. La riedizione è curata da Audio Fidelity ed è su LP da 180 grammi. Si tratta del seguito del notissimo disco dal vivo “Friday Night In San Francisco“, che stavolta vede il trio di chitarristi alla prese con brani registrati in studio.

 

 

 

 

 

 

 

Questo mese il jazz fa la parte del leone, dato il numero delle riedizioni di particolare interesse. Andando per ordine alfabetico abbiamo “Viva Cannonball” di Cannonball Adderley dalla Vinyl Lovers, “Tijuana Moods” di Charlie Mingus per la Wax Time, “Ellington Masterpieces” di Duke Ellington da Analogue Productions. Non può mancare Miles Davis, stavolta con “Milestones” e “Someday My Prince Will Come“, sempre da Wax Time e Analogue Productions nell’ordine. Di Thelonious Monk abbiamo “Les Liasons Dangereuses” ancora da Wax Time che pubblica anche “The Montgomery Brothers” di Wes Montgomery.

Per il folk sono da menzionare un album di Bert Jansch, “Living In The Shadows Part 2“, e un singolo, “The Black Swan“, entrambi da Earth Records. Due riedizioni anche per John Martyn, “Inside Out” e “Sunday’s Child“, editi da UMC.

 

 

 

 

 

 

 

 

Arriviamo al rock con un posto d’onore per “The Hissing Of Summer Lawns” di Joni Mitchell ripubblicato da Warner Brothers. “The Low Sparks Of High Heeled Boys” dei Traffic è riedito da Friday Music. “Lively Up Yourself” di Bob Marley arriva da We Want Sounds. Di Leon Russell Analogue Productions pubblica l’album omonimo, mentre per il progressive c’è “Home” dei Procol Harum dalla Music On Vinyl.

Una bella manciata di Super Audio CD arriva da Mobile Fidelity, con “Chicago Transit Authority” e “II” dei Chicago, “Layla And Assorted Love Songs” di Derek And The Dominoes, “The Gilded Palace Of Sin” dei Flying Burrito Brothers e “Love, Devotion And Surrender” di Carlos Santana e John Mc Laughlin.

 

 

 

 

 

 

 

 

Diamo ora uno sguardo alla classica: per il centenario della nascita di Leonard Bernstein, Sony Music ha realizzato un cofanetto di 15 LP che comprendono le sue direzioni delle sinfonie di Mahler. 8 dei dischi sono su vinile da 180 grammi. Sempre su vinile da 180 grammi, Deutsche Grammophone ripubblica “Liszt and Wagner Transcriptions” di Daniel Barenboim e “Concierto De Aranjuez, Fantasia Para Um Gentilhombre” di Rodrigo, eseguito dal chitarrista Narciso Yepez.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per finire non si può trascurare la riedizione su vinile chiaro della colonna sonora di “Easy Rider“, da parte della MVD. Si tratta di un film che ha fatto epoca, per l’interpretazione di Peter Fonda, Dennis Hopper e Jack Nicholson, e anche per le musiche degli Steppewolf, Jimi Hendrix, The Byrds, Roger Mc Guinn e The Electric Prunes, che permettono un excursus rapido ma di grande efficacia in una fase musicale irripetibile come quella della psichedelia di fine anni ’60.

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