Diffusori per la mansarda

Davide mi scrive:

Ciao, ho messo su da un paio di mesi un impianto audio per vinile/liquida da Mac in camera mia, che è una mansarda di dimensioni medio/piccole, con soffitto mediamente alto (3,5 m).
L’impianto è il seguente:
1) Giradischi Dual DTJ 310 USB con testina Nagaoka MP10
2) Pre-phono Lehmann Black Cube Statement
3) Amplificatore integrato Nikko IA-600
Per le casse ho dovuto, come scelta di emergenza, prendermi un paio di Auna Linie BH300 da pavimento, che valgono tanto quanto le ho pagate: 95 €.
E’ per questo che vorrei regalarmi per Natale un paio di diffusori di una qualità migliore, nei limiti del mio budget, massimo 250-300 €.
L’indecisione sarebbe se prendere un paio di diffusori da piedistallo, oppure da pavimento, tenendo conto del rimbombo dei bassi (cosa che mi ha spinto a tappare il bass reflex delle mie Auna).
Perdonatemi eventuali errori/ingenuità da neofita.
In attesa di una risposta, ti auguro buona domenica.

Davide

Caro Davide, innanzitutto grazie della domanda e non preoccuparti di quelli che definisci eventuali errori o ingenuità da neofita.

In primo luogo perché in questo spazio i neofiti sono non solo i benvenuti, ma anche molto apprezzati. Soprattutto quando, come nel tuo caso, inviano i loro quesiti con garbo, dimostrando passione e voglia di imparare. E poi perché l’azione scriteriata e prolungatasi per decenni da parte di chi agisce in questo settore a livello commerciale ed editoriale lo ha letteralmente massacrato, oltre ad allontanare tantissimi appassionati. Quindi c’è un bisogno enorme di sangue nuovo, che per una serie di ragioni, però, non affluisce.

Poi, siccome stai parlando con un analogista sfegatato, il fatto che il tuo impianto abbia un bel giradischi con tanto di pre phono, è un’ulteriore benemerenza a tuo favore. Al riguardo mi complimento per la scelta della testina, che seppure medio-economica e non dell’ultima serie, è realizzata da un marchio i cui prodotti hanno doti sonore rilevanti.

Veniamo al tuo quesito: mi hai parlato dell’altezza della tua mansarda che almeno in parte dovrebbe compensare la limitazione della sua superficie. Se si tratta di una vera mansarda, ossia ha il tetto inclinato a due falde tipico di tali ambienti, dovrebbe avere molti meno problemi di rimbombo rispetto alle normali stanze d’appartamento. Proprio perché l’altezza del soffitto digradante favorisce la distribuzione delle risonanze su una gamma di frequenze molto più ampia, situazione parecchio favorevole. A patto naturalmente che tu non vada a incastonare i diffusori in corrispondenza di pareti dall’altezza troppo limitata o peggio di angoli, il che potrebbe essere una spiegazione ai problemi che riporti. Infatti proprio negli angoli il rinforzo delle basse frequenze è maggiore.

Molto importanti al riguardo sono anche le possibilità di installazione che la collocazione interna dei mobili ti lascia a disposizione. In generale porre i diffusori vicino alle pareti causa un rinforzo delle frequenze basse, oltre a riflessioni un po’ su tutta la banda audio, controproducenti per la qualità sonora. In questi casi la parete retrostante i diffusori tende a rinforzare i bassi profondi, mentre quelle laterali influiscono maggiormente sul medio basso.

Quindi per prima cosa potresti provare a disporre in maniera diversa i diffusori che possiedi attualmente, allontanandoli in varia misura dalle pareti. Meglio ancora se li disporrai asimmetricamente rispetto alle pareti laterali, possibilmente con un rapporto di 1,6 circa tra quella a lato del diffusore di sinistra e l’altra. In questo modo le risonanze si distribuiscono su una gamma più vasta di frequenze invece di concentrarsi su una di esse, come avviene per la disposizione simmetrica raccomandata da tanti che non pensano a quello che dicono, mitigando così i rinforzi dannosi.

Vedrai che così i bassi si ridurranno e potrai anche togliere il tappo dal condotto reflex che è un palliativo in genere poco influente. Infatti va a intervenire soprattutto all’estremo inferiore, mentre in genere i problemi che lamenti riguardano l’intervallo di frequenze immediatamente superiore. Inoltre è controproducente, perché va a incrementare l’escursione del woofer alle frequenze inferiori, con un probabile aumento delle distorsioni e una riduzione della potenza sopportata.

Un’altra spiegazione, magari parziale, potrebbe essere data dal fatto che i tuoi diffusori sono talmente economici che con ogni probabilità non hanno assorbente interno, il che potrebbe essere una causa probabile del rimbombo che lamenti.

A questo proposito, se hai a disposizione qualche foglio di gommapiuma o di altro assorbente adatto, cascame e simili, al limite anche qualche vecchia coperta, potresti provare a inserirlo all’interno delle casse, smontando i woofer. A questo proposito fai attenzione a non rovinare la membrana, tenendo sempre una mano vicino alla punta del cacciavite a sua protezione. Inserendo l’assorbente, fai in modo che sia posizionato vicino alle pareti della cassa, le ricopra il più possibile e non interferisca con il passaggio dell’aria verso il condotto reflex. Chissà che in questo modo i tuoi diffusori non ti diano qualche lieta sorpresa.

Quindi per prendere una decisione riguardo a diffusori da pavimento o da scaffale, il mio consiglio è di sperimentare nella maniera più approfondita, dato che la sperimentazione è la madre di tutti i miglioramenti e di tutte le esperienze, e vedere se riesci a trovare un’installazione che permetta l’impiego di sistemi da pavimento. A questo riguardo tieni presente che se questi ultimi possono avere un comportamento più generoso alle basse frequenze, quelli da piedistallo danno di solito prestazioni migliori per quel che riguarda l’immagine stereofonica, e la precisione su medie e alte, per via delle dimensioni minori del cabinet, che equivale a riflessioni e quindi disturbi minori. Poi anche perché costando meno, con la cifra a tua disposizione potresti scegliere modelli di qualità superiore. Un altro consiglio che posso darti è che con la cifra che hai a disposizione forse sarebbe meglio andare sull’usato, il che ti permetterebbe di scegliere un diffusore di pregio maggiore. Al riguardo ti consiglio diffusori di scuola inglese, che in genere sono i più rigorosi quanto a sonorità, e quindi godibili anche a lungo termine. La mia politica è di non fare riferimento a modelli o marchi specifici, ma per questa volta voglio fare un’eccezione, tantopiù che stiamo parlando di usato. A me piacciono moltissimo i B&W CDM 1, che sono diffusori piccoli ma di gran classe e anche molto ben rifiniti. Il loro woofer mid in kevlar da 16 cm è un classico tra gli altoparlanti di qualità superiore. Forse per acquistarne una coppia in buono stato sarà necessario aggiungere almeno un centinaio di euro alla cifra che hai preventivato, ma ti assicuro che ne varrà la pena. Così facendo potrai godere per molti anni del tuo investimento, del quale apprezzerai sempre più le prerogative, anche in vista di eventuali miglioramenti futuri per il resto della tua catena. Si tratta infatti di diffusori all’altezza di impianti anche di classe molto alta, che valgono più del prezzo oggi richiesto. Un sito dove puoi avere una buona panoramica dell’offerta di usato è www.hifishark.com/.

Riguardando la lista dei tuoi componenti, mi viene il dubbio che la colpa dei bassi poco controllati potrebbe essere anche dell’amplificatore, dato che con la sua età potrebbe avere i condensatori di filtraggio ormai esausti e quindi non in grado di fornire l’energia nel modo migliore per il comportamento degli stadi finali. Se hai qualche amico appassionato, potresti provare il suo amplificatore e magari le sue casse nel tuo ambiente, cosa che ti fornirebbe ulteriori indicazioni, sempre utili per fare una scelta oculata.

Per il momento ti saluto e se hai altri dubbi non esitare a riscrivere.

A presto e in bocca al lupo con il tuo impianto! 😉