Impressioni di un ascolto

Già da tempo avevo invitato Tonino e Claudio per un ascolto nella mia saletta. Dopo una serie di rinvii, complice forse il Roma Hi-Fidelity l’appuntamento è stato fissato per il sabato successivo a quello della mostra. Occasione ideale: con le impressioni ancora fresche ricavate dagli impianti di sonorità più esplicita della rassegna, i parametri per esprimere un giudizio attendibile di sicuro non mancavano.

L’ascolto è andato avanti per diverse ore, durante le quali è stato riprodotto un po’ di tutto: dal jazz che insieme al rock progressivo è il mio preferito, alla musica per pianoforte, strumento rivelatore di magagne per eccellenza, a quella eseguita con strumenti acustici e poi medievali, se possibile ancora più critici, alle voci, singole e in coro.… Vai all'articolo

Logica industriale: mito e realtà del prodotto di serie

Quando mi capita di incontrare degli appassionati, mi piace sempre fare una chiacchierata con loro. D’altronde la passione è anche e soprattutto questo, il confronto tra esperienze diverse, punti di vista, scelte e aneddoti vari, che poi vanno a formare quella sorta di cultura condivisa che permette a ciascuno di ampliare il proprio orizzonte e quindi di accrescere le cognizioni possedute.

A volte seguo anche le discussioni che hanno luogo nei gruppi sui social o sui forum di settore, sempre con lo stesso intento.… Vai all'articolo

Roma Hi – Fidelity 2016

L’elemento di novità sostanziale per l’edizione 2016 del Roma Hi – Fidelity ha riguardato il trasferimento nella nuova sede del Mercure Hotel. Quella tradizionale sulla Via Aurelia era gravata da problemi irrisolvibili di viabilità e di parcheggi, ma anche a livello di strutture interne aveva iniziato a mostrare da qualche tempo una certa qual inadeguatezza. Cambiamenti del genere comportano sempre una percentuale di rischio, non fosse che per l’abitudine del pubblico a recarsi in luoghi che ormai ha imparato a conoscere bene.… Vai all'articolo

Sono più buone le fettuccine fatte in casa o quelle del supermercato?

Cosa c’entrano le fettuccine con la riproduzione sonora? Nulla, almeno in apparenza. La domanda del titolo raffigura in maniera se vogliamo provocatoria un modo di vedere le cose alquanto comune nel settore di nostro interesse. O meglio, una forma mentale che si è fatto del tutto affinché venisse non solo accettata ma proprio introiettata dalla stragrande maggioranza degli appassionati. Di seguito ne analizziamo motivazioni e conseguenze.

Benché la sua funzione sia quella di rendere credibili agli occhi dei destinatari dei suoi messaggi anche le cose più inverosimili, la prima delle leggi non scritte della propaganda impone di riconoscere e avere sempre ben presenti i limiti propri e quelli inerenti i prodotti reclamizzati.… Vai all'articolo

Estetica e suono

Accade spesso che siano i frequentatori del sito o gli appassionati in generale a suggerire argomenti degni di nota, se non addirittura i più interessanti.

L’ultima volta è successo l’altra notte. Proprio al momento di andare a dormire, vedo l’avviso di un nuovo messaggio inviato attraverso uno dei moduli contatti. Veniva dall’amico Antonio, tra i più assidui frequentatori e interlocutori su Il Sito Della Passione Audio. Come al solito ha sollevato una questione parecchio rilevante, che ha ripercussioni su numerosi aspetti che riguardano la riproduzione audio.… Vai all'articolo

Capecci Audio, la nuova sede

Capecci Audio ha inaugurato da poco la sua nuova sede.

Finalmente, occorre dire, dato che in passato i locali all’interno dei quali operava erano decisamente inadeguati. Al punto da rendere persino sorprendente il fatto che da essi siano uscite apparecchiature dalla sonorità cui Remigio Capecci ha abituato la sua clientela.

La nuova sede, oltre a essere più spaziosa e accogliente, dispone di una saletta d’ascolto all’altezza della situazione, che permette di effettuare ascolti con molto più agio rispetto al passato.… Vai all'articolo

Percorsi alternativi

In geometria la congiungente più breve tra un punto e l’altro è la linea retta. Nell’ambito della riproduzione audio,  per passare da un punto all’altro in termini di qualità sonora, si può essere chiamati a percorsi più complessi. I quali non solo si snodano su piani differenti, ma in certi casi possono risultare imprevedibili.

Il più battuto è in genere quello che si persegue attraverso una serie più o meno lunga di cambi di apparecchiature, opzione che ha dalla sua una marcata componente ludica e quindi è la prediletta da molti.… Vai all'articolo

Connettori, cosa limita il loro contatto?

La discussione sui cavi resta sempre molto accesa. Al di là delle posizioni degli uni e degli altri, questa volta andiamo a considerare un aspetto ad essi collaterale che in genere viene trascurato.

Mi riferisco ai connettori. Non soltanto a livello delle loro modalità realizzative e dei materiali che si utilizzano al riguardo, che pure sono importanti e possono influire sensibilmente sul comportamento di un cavo, ma in particolare per quanto riguarda la loro manutenzione.

Ora si dirà: se i cavi non possono avere influenza alcuna sulla sonorità dell’impianto, figuriamoci se certe cose sono alla portata dei connettori.… Vai all'articolo

La cuffia delle meraviglie?

Durante una conversazione via PC, mentre mi diceva di apprezzare le cuffie, oggetti parecchio di moda al momento, l’amico Roberto Mugnaini mi ha inviato il link a un oggetto piuttosto interessante.

Si tratta appunto di una cuffia, ma non una delle solite. Stiamo parlando infatti di un oggettino da 50.000 euro, esposto all’ultima edizione del CES, da dove un ragazzotto dall’aria spiritata, e vestito con una polo debitamente sponsorizzata, ha decantato via youtube le meraviglie di questa nuova follia.… Vai all'articolo

La percezione della qualità

Da diversi anni a questa parte uno tra i concetti di marketing più in voga è quello che riguarda la qualità percepita. In poche parole consiste nell’attribuire a un prodotto caratteristiche tali affinché il suo osservatore gli attribuisca una connotazione di qualità, anche e soprattutto qualora essa non trovi una motivazione concreta.

Lo scopo è sempre lo stesso: fare in modo che la commercializzazione di un prodotto sia la più proficua possibile in termini economici.

Tra le numerose modalità possibili atte a pervenire a un risultato del genere, c’è la cosiddetta politica del “premium price”.… Vai all'articolo