Il Sito Della Passione Audio ha una nuova veste

E’ da tempo che un’operazione di rifacimento si rendeva necessaria.

Il tema utilizzato in precedenza, malgrado la sua estetica gradevole era in obsolescenza già da parecchio.

WordPress, la piattaforma su cui lavora attualmente la maggior parte dei siti in linea, ha il merito più grande nel mettere alla portata anche di incapaci assoluti come il sottoscritto il possesso di un sito indipendente. Essendo interessato da continui aggiornamenti, richiede però la necessaria compatibilità di tutte le componenti di supporto.… Vai all'articolo

La filosofia del Maxibon, considerazioni a margine

Emanuele è tra i veterani della frequentazione di Il Sito Della Passione Audio. E’ anche in possesso di una solida base culturale e di una consapevolezza superiore alla media per i problemi riguardanti la riproduzione sonora, malgrado la sua età ancora giovane. Lo dimostra il commento che ha inviato riguardo all’articolo “La filosofia del Maxibon”.

Dato lo spessore delle sue considerazioni, le ho ritenute meritevoli di essere incluse in un articolo a sé stante.

Emanuele infatti ha dimostrato di poter essere un bravo redattore specializzato nel settore di nostro interesse.… Vai all'articolo

La filosofia del Maxibon (post balneare)

 

           “Two gust is megl che uan”

 

Ormai siamo entrati in estate e per fortuna non ci si squaglia ancora dal caldo, anche se allo scopo la bella stagione dispone di due mesi abbondanti.

L’occasione è buona per sfruttare le energie residue, affrontando un discorso di quelli che che mi ronzano nella testa da troppo tempo, ma che per un motivo o per l’altro sono rimasti nell’armadio degli  “argomenti futuri”.

Qualcuno forse ricorderà la pubblicità del Maxibon andata in onda qualche anno fa, gelato a due gusti reclamizzato con lo slogan riportato in apertura.… Vai all'articolo

Una tavola rotonda immaginaria – 2

Riprendiamo qui la discussione della nostra tavola rotonda, immaginaria ma fino a un certo punto, dato che i suoi interventi sono stati effettuati realmente, sia pure in sedi e tempi diversi. Malgrado ciò si riscontra la continuità e la coerenza degli argomenti in essi toccati, proprio in conseguenza  della stretta relazione da cui sono legati.

L’elemento di rilievo maggiore emerso dalla prima puntata della discussione credo riguardi il preconcetto legato alla questione cavi. L’impressione è che per una serie di motivazioni non si voglia proprio accettare l’idea che un cavo possa influire sulla sonorità dell’impianto.… Vai all'articolo

Una tavola rotonda immaginaria

La pubblicazione degli articoli sui cavi, avvenuta qualche tempo fa qui, qui e qui, e la loro condivisione hanno prodotto una quantità di polemiche che sinceramente mi aspettavo, ma non in proporzioni simili e con tale virulenza.

Lo scopo di quegli articoli è cercare di fare un minimo di chiarezza, partendo dalla lunga serie di esperienze compiute al riguardo. Le discussioni che ne sono derivate hanno messo in luce tra le altre cose la scarsa attitudine di quanti oggi sono individuati come “cavoscettici”, ma che in realtà negano in toto la possibilità di qualsiasi cosa vada oltre la mediocrità, a considerare il significato concreto delle loro stesse affermazioni e degli atteggiamenti che assumono nelle discussioni legate alla riproduzione sonora.… Vai all'articolo

La sindrome del cambia-cambia e la difesa di un modello insostenibile

La realizzazione di un impianto audio efficace è vista in pratica da sempre come una sorta di processo evolutivo. Si parte con un sistemino di prezzo più o meno abbordabile e mediante la sostituzione e l’innesto di componenti via via più costosi si dovrebbe arrivare a possederne uno migliore, talvolta di gran classe.

Per quanto si tratti di un metodo dai diversi aspetti positivi, che vedremo tra poco, non so fino a che punto, oggi, si debba fare un atto di fede nei suoi confronti, arrivando persino a imporlo a chi voglia regolarsi diversamente.… Vai all'articolo

Gran Galà Roma 2018

L’edizione 2018 del Gran Galà ha confermato la tendenza già evidenziata dall’ultima edizione della mostra per così dire concorrente, quella di svolgimento dicembrino, riguardante l’aumento per il numero degli espositori.

Così per l’occasione l’area espositiva è praticamente raddoppiata, andando a occupare, almeno nelle attese, anche le salette dello Sheraton 2, oltre a quelle consuete dello Sheraton 3.

All’atto pratico si è verificato che alcune sale sono rimaste chiuse in entrambe le “ali” della manifestazione, il che ha fatto pensare che forse una collocazione unica sarebbe stata possibile, rendendo meno dispersiva la distribuzione degli espositori.… Vai all'articolo

Yellowjackets al Crossroads

Sabato 18 novembre è stata per me una giornata parecchio pesante. Non solo perché c’era il Roma Hi-Fidelity che già per conto suo ha assorbito le mie energie. La sera infatti era in programma il concerto di uno dei gruppi storici del jazz moderno, Yellowjackets.

Non nascondo che tornato a casa dalla mostra, per via della stanchezza ho avuto la tentazione di non andare. A un evento del genere tuttavia non si può mancare, almeno per un appassionato di musica.… Vai all'articolo

Roma Hi-Fidelity 2017

Dall’edizione 2017 del Roma High Fidelity ci si attendeva in primo luogo la conferma per le premesse di quella passata, svoltasi per la prima volta nella nuova sede del Mercure Hotel.

Le incertezze tipiche dell’esordio in una locazione diversa da quella storica sembrano del tutto superate. Lo si capiva già arrivando in zona: se l’anno scorso parcheggiare vicinissimo all’ingresso è stato un attimo, questa volta ho dovuto faticare ben di più, nonostante il mio arrivo sia avvenuto in un’ora tutt’altro che di punta per l’afflusso dei visitatori.… Vai all'articolo

X-Fi 2: questione di approccio (e di mentalità)

Dopo una pausa estiva prolungatasi in maniera inattesa, dato il gran numero di impegni personali cui ho dovuto far fronte, Il Sito Della Passione Audio riprende finalmente la sua attività.

Tra gli argomenti che nella stagione scorsa hanno trovato l’interesse maggiore c’è quello riguardante la “X-Fi”.

Allora ripartiamo da li, per fissare alcuni punti al riguardo, provando a tracciare un itinerario che permetta di oltrepassare i limiti della cosiddetta hi-end, ormai obsoleti. Ma soprattutto insoddisfacenti per chiunque si ponga quale traguardo l’ottenimento di una riproduzione sonora caratterizzata da un livello accettabile di realismo.… Vai all'articolo