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AUDIO IN GENERALE

TUTTO QUANTO RIGUARDA LA RIPRODUZIONE AUDIO E NON RIENTRA NELLE ALTRE CATEGORIE

Impianti piccoli, problemi piccoli. Impianti grandi…

Nel clima di insoddisfazione generale che predomina tra i cultori della riproduzione sonora amatoriale, frequentemente i più scontenti sono quelli che dovrebbero esserlo di meno, ossia gli appassionati che possiedono gli impianti più costosi. Paradosso niente male, nel gran numero di quelli che si verificano nell’ambito di nostro interesse. Questo dovrebbe suggerire che vi sia qualcosa di sostanzialmente errato, fin dai fondamenti. Di fronte alla difficoltà, o meglio all’impossibilità di venirne a capo, prima ci

L’hi-fi al tempo della crisi

Accompagnati per molto tempo dagli annunci che hanno dato la ripresa per sicura, ma sempre a partire dall’anno venturo, siamo nel decimo anno di una crisi economica giudicata da molti come irreversibile. Dopo essere andati avanti a lungo con quella farsa, infine è balenato il sospetto che insistendo ancora si sarebbe varcata la soglia del ridicolo, oltre a quella dell’abuso della credulità popolare. Così, col pretesto dello zero virgola di crescita del PIL dopo che

Uno Schumann un po’ speciale

Su richiesta di un appassionato ho realizzato un risonatore di Schumann alquanto diverso dal solito. Lo ha voluto con un contenitore in legno massello e credo che il risultato a livello estetico sia decisamente gradevole. A quel punto tanto valeva fare qualcosa anche per la circuitazione e così ho pensato di utilizzare esclusivamente componentistica speciale. Condensatori NOS militari per l’alimentazione, potenziometro Bourns per la regolazione del circuito risonante, resistenze a strato metallico all’1%, condensatori audiophile,

Le mie avventure con gli spedizionieri

di Russell Kingery   Qui negli Stati Uniti abbiamo molte compagnie di spedizioni tra cui scegliere. Dal comune United States Postal Service (USPS) a compagnie private come UPS, Federal Express (Fed Ex) e diverse altre, inclusa una serie di spedizionieri meno conosciuti per gli articoli più pesanti. Fed Ex, UPS e USPS hanno dei limiti per peso e dimensioni dei pacchi che escludono molti dei diffusori di maggiore ingombro e gli amplificatori più pesanti. Così

Cavi, concerti e break-in

di Russell Kingery   Molti non credono al fenomeno del “break-in”, pensano sia più psicologico che una funzione dell’impianto audio. Vari costruttori di apparecchiature high end raccomandano comunque un certo numero di ore per il break-in delle loro apparecchiature. Se si chiedono prezzi così alti, per quale motivo non si effettua il break-in prima della vendita? Cosa può venire di buono dall’ascolto di un’apparecchiatura non rodata, se non che il possessore pensi che l’oggetto appena acquistato non

X – FI, oltre l’hi-end

Un tempo c’era l’hi-fi: in italiano si traduceva con alta fedeltà, sottintendendo all’evento sonoro originario. C’era anche una normativa che stabiliva cosa ci si potesse chiamare e cosa no, la DIN 45500. Non era il massimo, dato che come al solito pretendeva di stabilire elementi qualitativi mediante criteri quantitativi, oltretutto ben poco stringenti, ma almeno era qualcosa. Poi, come sempre accade, il successo di quella sigla e di quanto da essa suggerito comportò l’abbassare sempre

Il mio Gran Galà

di Giuseppe Carrino*   In occasione del recente Gran Galà dell’Alta Fedeltà di Roma, assieme agli amici Filippo e Marco ho approfittato dell’evento per conoscere di persona Claudio Checchi. Colgo l’occasione per parlare dell’ideatore di “Il Sito Della Passione Audio”, delle sensazioni che ho tratto dalla manifestazione romana e delle prove effettuate con un accessorio non convenzionale. Di norma considero le manifestazioni in campo hi-fi un modo per poter condividere la passione per la musica e confrontarmi

Hi-Fi e motociclette

di Russell Kingery*   Ho vissuto il periodo in cui l’industria dell’hi-fi è nata e l’ho vista crescere, dallo stadio del fai da te in un cottage al fenomeno che è oggi. Sebbene l’avvento della stereofonia sia avvenuto un po’ prima della mia epoca, era ancora abbastanza recente affinché abbia memoria di quanti realizzarono il loro impianto monofonico costruendo un grosso diffusore a tromba ripiegata, per usarlo con l’uscita a valvole di una vecchia radio

Gran Galà Roma 2017: note a margine

Le perplessità di alcuni appassionati riguardo all’edizione romana del Gran Galà 2017, inerenti i costi e la composizione degli impianti dimostrati, e il numero degli espositori mi hanno spinto a buttare giù alcune note che riguardano non solo la manifestazione in sé, ma la realtà stessa delle mostre dedicate alla riproduzione sonora. Vediamo. L’amico Marco Vallerga si chiedeva ad esempio se ci fosse esposto qualcosa dal prezzo complessivo sotto i 15 mila euro, cifra già

Gran Galà Roma 2017

Puntuale come a ogni fine inverno, il Gran Galà dell’alta fedeltà ha aperto oggi i battenti della sua edizione romana. Si dice sempre che l’hi-fi sia in crisi, ma a giudicare dalla quantità dei visitatori di questa giornata, sabato 4 marzo 2017, credo si possa essere più che soddisfatti. Grande affollamento nei corridoi, salette quasi sempre piene, se non addirittura stipate in certi momenti. Insomma, il pubblico degli appassionati ha risposto in maniera direi lusinghiera.