La sindrome del cambia-cambia e la difesa di un modello insostenibile

La realizzazione di un impianto audio efficace è vista in pratica da sempre come una sorta di processo evolutivo. Si parte con un sistemino di prezzo più o meno abbordabile e mediante la sostituzione e l’innesto di componenti via via più costosi si dovrebbe arrivare a possederne uno migliore, talvolta di gran classe. Per quanto si tratti di un metodo dai diversi aspetti positivi, che vedremo tra poco, non so fino a che punto, oggi,

Gran Galà Roma 2018

L’edizione 2018 del Gran Galà ha confermato la tendenza già evidenziata dall’ultima edizione della mostra per così dire concorrente, quella di svolgimento dicembrino, riguardante l’aumento per il numero degli espositori. Così per l’occasione l’area espositiva è praticamente raddoppiata, andando a occupare, almeno nelle attese, anche le salette dello Sheraton 2, oltre a quelle consuete dello Sheraton 3. All’atto pratico si è verificato che alcune sale sono rimaste chiuse in entrambe le “ali” della manifestazione, il

Una chiacchierata con… Massimo Ruscitto

Massimo Ruscitto è una persona dalle caratteristiche insolite. Riunisce in sé il musicista, l’ingegnere del suono e l’appassionato di riproduzione sonora, identità espresse tutte a un livello decisamente elevato. Il musicista Ruscitto è pianista e tastierista, a dispetto di quel che s’immaginerebbe dalla foto di apertura, fondatore del gruppo di jazz elettrico Town Street oltre a vantare collaborazioni con artisti di rango. Uno per tutti Roberto Gatto, per il suo disco “Notes” ma anche il

“IL” giradischi 5 – La testina

La testina, o meglio il fonorivelatore, come andrebbe definita tecnicamente, è uno tra gli elementi che con le proprie caratteristiche concorrono maggiormente a definire la sonorità di una sorgente analogica. Di conseguenza anche quella dell’intero impianto che di tale sorgente si avvale. Compito della testina è trasformare il movimento meccanico, derivante dal tracciamento del solco inciso sulla superficie del disco vinilico, in energia elettrica. Si tratta quindi di un trasduttore, dispositivo la cui funzione è

I dischi di Gennaio

Per questo mese credo che la precedenza spetti di diritto alla quarta uscita della serie Ultradisc Onestep di MFSL. Dopo “Abraxas” di Santana, “The Nightfly” di Donald Fagen e “Live At Vilage Vanguard” del Bill Evans Trio, è ora la volta di “Bridge Over Troubled Water” di Simon and Garfunkel. Della nuova modalità di stampaggio abbia già parlato nella presentazione del disco d’esordio. Qui ricordiamo per sommi capi che prevede l’eliminazione di alcuni passaggi relativi al processo

Cavi, diatriba senza fine/3

Eccoci arrivati alla puntata finale di questo lungo articolo, dedicata soprattutto agli aspetti pratici dell’universo cavi. Abbiamo detto più volte, e lo ripetiamo ancora, che un cavo non può inventare una qualità sonora che non esiste. Nello stesso tempo, però dovrebbe mantenere la quota più elevata possibile di quella consegnatagli dall’apparecchiatura che lo precede, per trasferirla il più possibile inalterata a quella successiva. Possibilmente senza aggiurvi nulla di suo. Insomma, un cavo ideale dovrebbe fare

Cavi, diatriba senza fine/2

Nella scorsa puntata di questo articolo abbiamo fissato alcuni elementi essenziali per quel che riguarda la funzione dei cavi nella riproduzione audio. Per prima cosa abbiamo detto che il cavo ha un effetto essenzialmente, ma non solo, sottrattivo. Il cavo migliore, allora, è quello che effettua la sottrazione minore, ovvero lascia passare inalterata la massima parte del segnale. Ciò vuol dire che per fare la differenza nei confronti di un altro di caratteristiche inferiori, per

Cavi, diatriba senza fine

Sono circa quaranta anni, ormai, che i cosiddetti cavi speciali hanno fatto la loro comparsa. Dapprima timidamente e poi in forma via via più convinta, trovando un interesse crescente da parte degli appassionati, sulla base dei primi riscontri ottenuti dalla sperimentazione sui loro impianti. Una sintesi visivamente efficace per la funzione dell’allora nuova tipologia di cavi venne offerta da una delle primissime pubblicità ad essi dedicata, quella di Monster Cable. Raffigurava un amplificatore quasi sul

Yellowjackets al Crossroads

Sabato 18 novembre è stata per me una giornata parecchio pesante. Non solo perché c’era il Roma Hi-Fidelity che già per conto suo ha assorbito le mie energie. La sera infatti era in programma il concerto di uno dei gruppi storici del jazz moderno, Yellowjackets. Non nascondo che tornato a casa dalla mostra, per via della stanchezza ho avuto la tentazione di non andare. A un evento del genere tuttavia non si può mancare, almeno

Roma Hi-Fidelity 2017

Dall’edizione 2017 del Roma High Fidelity ci si attendeva in primo luogo la conferma per le premesse di quella passata, svoltasi per la prima volta nella nuova sede del Mercure Hotel. Le incertezze tipiche dell’esordio in una locazione diversa da quella storica sembrano del tutto superate. Lo si capiva già arrivando in zona: se l’anno scorso parcheggiare vicinissimo all’ingresso è stato un attimo, questa volta ho dovuto faticare ben di più, nonostante il mio arrivo